San Benedetto, la protesta del mercato arriva in consiglio comunale

Stamattina clamorosa manifestazione di protesta degli operatori del pesce: hanno venduto orate e gamberoni in strada, protestando per il crollo di ieri e contro il trasferimento a Sant’Elia. Intanto durissima presa di posizione di Paolo Casu, vice presidente del Consiglio comunale, e di Edoardo Tocco

Clamorosa protesta questa mettina degli operatori del pesce di San Benedetto, che hanno venduto i loro prodotti in strada. Protestando contro il crollo del soffitto che ha portato ieri alla chiusura e contro il trasferimento a Sant’Elia. Intanto il caso approda anche in consiglio comunale. Netta e durissima presa di posizione del Vice Presidente del Consiglio Paolo CASU, sugli accadimenti che hanno riguardato per l’ennesima volta il prestigioso, ma trascurato Mercato Civico di San Benedetto. Ho presentato ieri mattina, scrive Casu, l’ennesima Interrogazione urgente per chiedere spiegazioni all’Assessore competente sul ripetuto episodio di cedimento di alcune parti della Struttura Commerciale Comunale di San Benedetto, che fortunatamente non ha avuto conseguenze gravi per le persone. Credo, scrive CASU, che questa Amministrazione sia colpevole non tanto per aver ereditato una Struttura Comunale che nonostante l’ingente ristrutturazione di questi ultimi anni continua a fare emergere gravi e preoccupanti criticità, ma bensì per non voler ascoltare consigli e valutazioni portate in questi anni nello stesso Consiglio Comunale da Consiglieri e Tecnici, maggiormente esperti di chi nulla ha mai avuto a che fare con Strutture Commerciali e Produttive. Nel mese di Settembre 2014, ricorda CASU, dopo l’incidente occorso nel primo piano del Mercato di San Benedetto, presentai una MOZIONE che chiedeva il passaggio di competenze per quanto riguarda la manutenzione dei mercati civici, dall’ Assessorato ai Lavori Pubblici a quello dello Sviluppo Economico, inserendo nel Bilancio uno specifico Fondo Economico da utilizzare per garantire una reale e immediata manutenzione da parte del Servizio Diretto che gestisce e controlla i Mercati Civici. Vorrei ricordare, prosegue CASU, che la Mozione fu BOCCIATA in aula con netta contrarietà politica sulla stessa Mozione da parte del Sindaco Zedda e degli Assessori Marras e Argiolas, come si può facilmente ricavare dalla registrazione degli interventi della seduta Consiliare di Settembre. Credo, che al di la delle colpe e delle responsabilità che il tempo e i luoghi idonei potranno aiutare a chiarire, appare chiaro che questa Giunta Comunale ha una sua visione sulle strutture commerciali pubbliche e più in generale sulla nostra Città, che non prevede un progetto di valorizzazione e di incentivazione della nostra cultura gastronomica e alimentare. L’idea riparatoria, dell’Assessore Argiolas, di trasferire i Concessionari ittici in altre strutture commerciali, a mio parere totalmente errata e fuori luogo, dimostra pienamente quanto l’Assessore della Giunta Zedda, non conosca il mondo produttivo della nostra Città. Argiolas, prosegue CASU, dovrebbe subito attivarsi,  per sistemare all’esterno e all’interno dello stesso mercato civico, idonei box provvisori di vendita di prodotti ittici, evitando disagi e ulteriori sacrifici a commercianti e consumatori. Bene farebbe l’Assessore Argiolas e il Sindaco Zedda, quantomeno a rileggersi con attenzione il contenuto della mia Mozione da loro stessi bocciata nel 2014, attivandosi senza perdere un istante per creare da subito un fondo di Bilancio per le manutenzioni e garantendo una azione risarcitoria, per esempio con sospensione del canone relativo al periodo del disagio, verso questi Concessionari, che al contrario della Giunta Zedda, vogliono continuare a scommettere sull’Importante risorsa Produttiva data dal Nostro Mercato Civico di San Benedetto. Casu conclude ricordando che nonostante le decine di sopralluoghi della Commissione competente, a cui lo stesso si è rifiutato e continua a rifiutarsi di partecipare, nulla è migliorato nei mercati comunali, dove l’aria condizionata continua a essere per molti un desiderio e dove le tanto richieste porte a chiusura automatica, che eviterebbero il facile ingresso di mosche e altri ospiti indesiderati, continuano a restare nelle promesse politiche. A proposito, si domanda CASU: Che fine ha fatto il bellissimo progetto che riguardava la sistemazione sterna dei Piazzali dei Mercati Civici e presentato in Consiglio Comunale tre anni fa, dopo una ventina di Sopralluoghi e di convocazioni di Commissione ? Facile scoprirlo, visto che, conclude CASU, tutto è rimasto sulla carta.     

Protesta anche il consigliere comunale Edoardo Tocco: <<E’ assurdo che dopo il primo crollo al mercato di San Benedetto non si sia provveduto ai necessari interventi di manutenzione. Il cedimento avvenuto gli scorsi giorni sembra davvero una beffa>>. E’ il grido d’allarme del consigliere regionale e comunale Edoardo Tocco (FI) sulla caduta di una parte del controsoffitto all’interno della struttura. <<La realtà è che il sistema dei mercati cittadini è in stato davvero precario, con inadeguatezze e carenze degli impianti elettrici e di condizionamento>>. Oggi il primo giorno di chiusura del mercato, con gli operatori che hanno venduto il prodotto ittico fuori dalla struttura. E’ l’unica certezza, per ora, dopo il crollo del controsoffitto. Un cedimento che ha costretto la giunta a optare per l’interruzione dell’attività nel complesso ittico. Da qui l’appello dell’esponente degli azzurri. <<Si deve trovare il modo perché gli esercenti possano andare avanti con la loro attività. Si montino dei gazebo all’ingresso del mercato. E’ un duro colpo per il settore ittico isolano, con gli operatori del sud Sardegna disperati per lo stop forzato. Occorre prevedere soluzioni alternative – sottolinea –  E’ probabile che gli interventi per la messa in sicurezza della struttura richiedano tempi più lunghi di una sola settimana. L’esecutivo deve dare modo ai venditori delle produzioni ittiche di riprendere al più presto l’attività all’interno degli stand, con un intervento immediato per la ristrutturazione e messa in sicurezza dell’interno complesso. E’ infatti inconcepibile che il settore ittico venga bloccato perché non potrà rifornire il mercato>>. Non solo l’attenzione verso gli operatori, ma anche per i clienti. <<Il mercato di San Benedetto è un polo ittico all’avanguardia. In zona – conclude Tocco – molti non sapranno dove andare, visto che l’universo delle famiglie e degli anziani trova nella struttura produzioni ittiche d’eccellenza>>.


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