“L’impegno preso dall’azienda con il passaggio al Contratto collettivo nazionale Energia e Petrolio avvenuto nel luglio scorso è stato tradito. Entro fine anno ci sarebbe dovuta essere la valutazione massiva del personale per verificare la corrispondenza dei Crea (Coefficiente di Realizzazione dell’Esperienza Acquisita / Crescita Professionale) all’interno della categoria di appartenenza con la mansione svolta ma le schede arrivate per noi non sono in linea con l’effettiva professionalità acquisita dai lavoratori”. Lo sostiene la UILTec Sardegna analizzando quanto sta accadendo nel sito Saipem di Arbatax. La UILTec Sardegna richiama la RSU del sito alle proprie funzioni, responsabilità e trasparenza. “Troppi hanno dimenticato che i lavoratori di Arbatax erano già in Saipem Spa da 15 anni, con esperienza e professionalità ben note – evidenzia il sindacato – Le schede di valutazione appena consegnate non misurano la reale complessità, responsabilità, esperienza e autonomia, acquisita nel tempo ma certificano un puro e mero ragionamento economico”. Secondo il sindacato l’Azienda “ha eseguito un puro e mero esercizio ragionieristico, limitandosi alla sola verifica delle RAL portando tutto il personale nelle rispettive Categorie di appartenenza e alla valutazione apporto professionale al Crea 1. Ma molti lavoratori non sono soddisfatti della valutazione ricevuta. Pertanto, invitiamo tutti coloro che non si ritengano giustamente valutati a fare la richiesta di riesame”. E il sindacato rincara la dose: “Chiediamo alla RSU di esercitare il ruolo di rappresentanza con maggiore impegno e responsabilità – evidenzia la UILTec Sardegna – a noi pare che oggi i lavoratori siano abbandonati a sé stessi. Il voto dei lavoratori vi ha dato un mandato di rappresentanza collettivo, non un ruolo di semplici auditori”.
Il sindacato sollecita e sostiene la richiesta presentata della RSU “di aprire un tavolo di confronto con l’Azienda – aggiunge – Chiediamo però alla RSU di non limitarsi a domandare i dati aggregati per livello, ma di capire meccanismi e criteri di valutazione che sono stati adottati per valutare i colleghi. Occorre fare una seria riflessione che tenga conto della reale professionalità”.
La UILTec Sardegna chiede a Saipem “quale ruolo deve giocare lo stabilimento di Arbatax all’interno della società Soc e del gruppo visto anche il progetto di fusione con la società Subsea 7 e la creazione della nuova società Saipem 7”.
La UILTec Sardegna ritiene che nel “progetto di fusione non debbano esserci ripercussioni occupazionali per il polo di Arbatax ma una prospettiva di consolidamento e rilancio con l’integrazione del cantiere sardo all’interno della rete Saipem 7”. Infine il sindacato “richiama alle proprie responsabilità, le istituzioni locali e la regionali affinché creino le condizioni infrastrutturali attorno al polo di Arbatax, per rafforzarne la competitività e non penalizzarlo dalle criticità di sistema della Sardegna”.












