Il centrodestra in consiglio comunale a Cagliari chiede al sindaco e alla giunta di aderire alla “rottamazione quinquies” delle cartelle esattoriali, prevista dal dl 38/2026, approfittando della proroga dei termini per gli enti territoriali fissata al 31 luglio 2026.
Secondo la coalizione, l’adesione alla definizione agevolata consentirebbe di recuperare crediti derivanti da tributi e sanzioni affidati all’agenzia delle entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023, tra cui Imu, Tari, imposta di soggiorno e multe stradali. La misura permetterebbe ai contribuenti di saldare il debito versando la sola quota capitale, con l’abbattimento di sanzioni, interessi di mora e oneri di riscossione.
I consiglieri di opposizione, in un’interrogazione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Alessio Mereu, che per primo ha portato avanti questa battaglia a nome della coalizione, sottolineano come si tratti di un’operazione definita di “convenienza per l’amministrazione”, utile a garantire liquidità immediata alle casse comunali e a ridurre il rischio di crediti inesigibili. L’adesione viene inoltre indicata come uno strumento per consentire ai cittadini di regolarizzare la propria posizione fiscale.
Nel documento si chiede all’amministrazione di predisporre e approvare la delibera entro il termine del 31 luglio, di rispettare le successive scadenze per la comunicazione all’Agenzia delle entrate-Riscossione e al Ministero dell’Economia e delle Finanze e di attivare una campagna informativa rivolta ai contribuenti.
Il centrodestra avverte infine che il mancato ricorso alla misura comporterebbe una perdita di opportunità per il bilancio comunale e invita la giunta a una scelta “tempestiva e responsabile”: “Se il comune non aderirà – sottolinea Mereu – il comune sarà sommerso da una valanga di debiti fuori bilancio”.
Secondo la coalizione, l’adesione alla definizione agevolata consentirebbe di recuperare crediti derivanti da tributi e sanzioni affidati all’agenzia delle entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023, tra cui Imu, Tari, imposta di soggiorno e multe stradali. La misura permetterebbe ai contribuenti di saldare il debito versando la sola quota capitale, con l’abbattimento di sanzioni, interessi di mora e oneri di riscossione.
I consiglieri di opposizione, in un’interrogazione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Alessio Mereu, che per primo ha portato avanti questa battaglia a nome della coalizione, sottolineano come si tratti di un’operazione definita di “convenienza per l’amministrazione”, utile a garantire liquidità immediata alle casse comunali e a ridurre il rischio di crediti inesigibili. L’adesione viene inoltre indicata come uno strumento per consentire ai cittadini di regolarizzare la propria posizione fiscale.
Nel documento si chiede all’amministrazione di predisporre e approvare la delibera entro il termine del 31 luglio, di rispettare le successive scadenze per la comunicazione all’Agenzia delle entrate-Riscossione e al Ministero dell’Economia e delle Finanze e di attivare una campagna informativa rivolta ai contribuenti.
Il centrodestra avverte infine che il mancato ricorso alla misura comporterebbe una perdita di opportunità per il bilancio comunale e invita la giunta a una scelta “tempestiva e responsabile”: “Se il comune non aderirà – sottolinea Mereu – il comune sarà sommerso da una valanga di debiti fuori bilancio”.










