L’ingente e duratura perdita idrica su Via Borgo S. Elia, presso la fermata del servizio di trasporto pubblico CTM, è stata finalmente riparata nei giorni scorsi.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), su segnalazione di residenti, aveva inviato una specifica segnalazione al Comune di Cagliari e alla Soc. Abbanoa, titolare del servizio regionale idrico integrato.
Il Comune di Cagliari – Servizio Mobilità, Infrastrutture Viarie e Reti aveva chiesto (nota prot. n. 256210 del 2 settembre 2026) ad Abbanoa la rapida esecuzione dei necessari “lavori di risoluzione” della ”perdita idrica riscontrata nella via Borgo Sant’Elia”.
“E la riparazione è giunta, speriamo sia risolutiva” commenta l’associazione ecologista.
“Purtroppo, infatti, per lungo tempo scorreva lungo la strada un vero e proprio torrente.
Acqua, tanta acqua. Ancora di più.
Sprecata.
Alla faccia degli infiniti blà-blà sull’oro blu, sulla conservazione delle risorse naturali, sui cambiamenti climatici.
Vi sono state varie segnalazioni da parte di residenti inviate al Comune e al gestore del servizio idrico-depurativo regionale Abbanoa s.p.a., purtroppo senza alcun esito.
Si può solo intuire quanta acqua sia stata sprecata durante le settimane, i mesi.
Uno spreco folle, assurdo.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) aveva già inoltrato una puntuale segnalazione al Comune di Cagliari, alla società Abbanoa, ai Carabinieri e al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, perché fosse finalmente riparata l’infrastruttura idrica.
In breve tempo la riparazione era stata effettuata, tuttavia – secondo segnalazioni di residenti – da ormai alcuni mesi la perdita d’acqua è ripresa e a nulla sono valse le richieste di riparazione.
E’ semplicemente folle quanto accade nel settore della gestione dell’acqua per quanto concerne le reti di distribuzione: secondo il report ISTAT 2024 (riferito a dati 2022). In Sardegna le perdite dalle reti di distribuzione idrica sono in media del 52,8%.
Vuol dire che per un litro d’acqua che esce dal rubinetto ne sono stati immessi in rete più di due.
“Le perdite nell’Isola sono più alte di 10 punti della media nazionale, il 42,4%, ma anche del sud Italia (50,5%) e addirittura quasi 20 punti sopra quelle del Nord ovest del Paese (33,5%). Si tratta di un leggero miglioramento visto che nel 2012 la percentuale di perdite si attestava sul 55% (dato Abbanoa)”, riporta l’A.N.S.A.
La rete di distribuzione dell’acqua cagliaritana perde anche più della media regionale, il 53,5%. Peggio ancora quella sassarese (il 63,4%), quella oristanese (il 60,4%) e, di poco, anche quella nuorese (il 55,4%).
Una gestione vergognosa dell’oro blu, altro che siccità e cambiamenti climatici, alibi buoni per ogni tempo”.












