Caos rifiuti a Cagliari: “Quartieri popolari senza mastelli e cassonetti per colpa di Zedda”

Il centrodestra replica all’opposizione dopo l’attacco al sindaco Truzzu: “Quando il porta a porta è partito a Sant’Elia 840 famiglie erano senza mastelli e cassonetti. E i rifiuti son finiti in strada. Così in altri rioni. Noi stiamo rimediando. Ma abbiamo rallentato a causa del Covid”

“Abitanti di intere zone della città rimasti senza mastelli e col porta a porta in corso”. Il centrodestra replica all’opposizione dopo l’attacco al primo cittadino Paolo Truzzu sulla gestione del porta a porta in città e sui cumuli di spazzatura sparsi ovunque.

“Grandi parti della città non sono state messe in condizioni di svolgere al meglio la raccolta differenziata perché non hanno avuto i mastelli. E mi riferisco soprattutto alle zone erp, Sant’Elia in particolare”, dichiara Alessandro Guarracino, assessore all’Igiene del suolo,  “così sono andati avanti senza tenere conto della situazione di fatto. E noi ora stiamo correggendo tutto a posteriori e mettendo tutti in condizione di farla, anche se purtroppo in tanti, senza cassonetto e senza mastello, si sono abituati a gettare i rifiuti in strada a causa della scarsa attenzione della precedente amministrazione. Oltretutto le persone non sono state nemmeno correttamente informate sono state abituate .

Noi abbiamo calendarizzato gli incontri pubblici con il personale qualificato, sia per la corretta pratica che sul tributo puntuale. Ora”, aggiunge, “dobbiamo introdurre prima possibile la nuova tariffa. Si pagherà in base alla produzione. Purtroppo il covid ha rallentato tutto, ma contiamo di partire nei primi mesi del 2021. per ora abbiamo raddoppiato la capacità ricettiva e l’allungamento dell’orario di apertura delle isole ecologiche mobili e aperto l’ecocentro di Sant’Elia che doveva essere aperto prima della raccolta”.

“Io al loro posto non l’avrei fatto”, dichiara Pierluigi Mannino, Fdi, “ci hanno consegnato delle cose blindate. Ma mancavano alcune delle condizioni essenziali. E’ partito il porta a porta prima della consegna dei mastelli in alcune zone. A Sant’Elia 840 famiglie erano senza mastello e loro son partiti ugualmente. Così come gli ecocentri, aperti con grande ritardo e col sistema già in funzione. Noi le cose le facciamo più lentamente”, conclude, “ma in modo un po’ più ponderato”

“A come Aliga. Aliga che, i nostri amici della minoranza ci hanno lasciato”, scrive nel proprio profilo Facebook Roberta Perra, consigliera comunale della Lega, “e già, avete capito bene.. ci hanno lasciato in eredità. L’appalto dei rifiuti di ben 7 anni, venne firmato dall’allora giunta Zedda. Un appalto concepito male fin dall’inizio. L’attuale amministrazione comunale sta cercando di riparare ai danni lasciati. Ovviamente è semplice andare in giro per la città a fare i reporter e poi puntare il dito”.

 


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