Registro tumori, via ai corsi di formazione a Cagliari

Il corso ha l’obiettivo di formare gli operatori del registro che dovrà raccogliere, su base aziendale, dati anagrafici e sanitari riferiti allo stato di salute attuale e pregresso delle persone affette da neoplasia e dei loro familiari, per finalità di studio e ricerca

Al via questa mattina, presso la sala conferenze del SERD (via dei Valenzani, Cagliari), la prima giornata del corso di formazione per operatori dei registri tumori, coordinato dal Dipartimento di Prevenzione della ASSL di Cagliari. Ad aprire le tre giornate di formazione il direttore della ASSL di Cagliari Luigi Minerba, la responsabile del Dipartimento di prevenzione della ATS ASSL Cagliari Silvana Tilocca e il Responsabile del Servizio qualità dei servizi e governo clinico dell’Assessorato regionale alla Sanità Federico Argiolas.

Il corso, che proseguirà anche nelle giornate del 22 e 23 marzo, ha l’obiettivo di formare gli operatori del registro che dovrà raccogliere, su base aziendale, dati anagrafici e sanitari riferiti allo stato di salute attuale e pregresso delle persone affette da neoplasia e dei loro familiari, per finalità di studio e ricerca e per una corretta stima epidemiologica ed economica della patologia neoplastica. In particolare, il registro tumori consente la quantificazione dell’incidenza e prevalenza delle patologie oncologiche e la loro distribuzione temporale in una determinata area. “La realizzazione del registro tumori offre la possibilità di usufruire di uno strumento fondamentale per la lettura dello stato di salute della popolazione sarda – ha dichiarato questa mattina la dott.ssa Silvana Tilocca, responsabile del Dipartimento di prevenzione ATS ASSL Cagliari in apertura delle tre giornate di formazione – . Potremo avere la possibilità  di sapere quanto i tumori siano presenti nella popolazione, la loro tipologia e il rapporto con il territorio”.

Il registro tumori è riconosciuto universalmente quale strumento ottimale per la programmazione degli interventi di sanità pubblica nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura delle patologie neoplastiche e per la conseguente organizzazione, controllo e valutazione dei servizi che tali interventi devono realizzare.

Nei prossimi mesi si dovrà avere la volontà di leggere i risultati, condividerli e porre in essere le azioni preventive necessarie – ha concluso la dott.ssa Tilocca prima di lasciare la parola ai docenti -. Tutto questo rappresenta un momento di alto valore, non solo sanitario, ma anche sociale ed etico”.

La Regione Sardegna, con la legge regionale n. 21 del 7 novembre 2012, ha istituito formalmente undici registri di patologia, fra cui il registro tumori. Attualmente sono operativi due Registri Tumori di popolazione su base locale, a Sassari e Nuoro, entrambi accreditati, sia a livello nazionale (AIRTUM), sia a livello internazionale (IARC), obiettivo che dovrà essere realizzato anche per il Registro Tumori della Sardegna meridionale, di recente istituzione, competente per le ASSL di Cagliari, Carbonia e Sanluri.

 


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