RADIO ZAMPETTA SARDA; SONIA CASULA CI RACCONTA LE SUE DISAVVENTURE CON GLI HACKER.
Questa volta non ce l’hanno fatta.
Sonia Casula, che da 16 anni si prende cura di tantissimi pelosi con patologie, è stata più veloce di loro.
Mi chiamo Sonia e gestisco la pagina “Le avventure della banda dei monelli e dei vagabondi”. La mia pagina è un grande aiuto per me, perché ogni ricavato va all’assistenza dei tanti gattini che seguo e che ho accolto.
Oggi voglio raccontarvi ciò che mi è accaduto lunedì sera.
Ho ricevuto un messaggio su Messenger da Facebook, ero molto stanca e distratta e ho letto solo che riguardava la spunta blu. Ho inserito le mie credenziali e subito dopo ho sentito due bip: erano state create due inserzioni. A quel punto ho capito che mi era stata rubata la pagina.
Aimè, nel 2022 mi era già stata rubata per 4 mesi da persone straniere, per riaverla indietro sono diventata molto abile. All’epoca avevo visto che la pagina era gestita da 17 persone quando sono rientrata in possesso di essa.
Arrabbiata con me stessa per non essere stata attenta, sono andata subito nel Business Manager, ho messo in pausa le inserzioni e, arrabbiatissima, sono andata alla ricerca degli hacker nei miei profili. Li ho trovati su Messenger: avevano creato un account Meta . Ogni volta che cliccavo arrivava un’email nella mia posta elettronica, dopo vari tentativi ho capito che l’account era stato creato con la mia email. Allora sono riuscita a recuperare la loro password e subito dopo ho cambiato la password e ho cancellato l’account.
Sono riuscita a riprendere possesso della mia pagina, creata con tanti sacrifici.
Sono rientrata nel mio Business e ho cancellato i due account che avevano inserito lì per fare le inserzioni a tempo illimitato, con due video ripetitivi e una spesa giornaliera di 240€ a mio carico.
Ho contattato l’assistenza, ho raccontato ciò che era successo e ho ricevuto i complimenti per come ho agito.
Questi hacker danneggiano pagine socialmente utili. Il lavoro che faccio ogni giorno è per loro, per i monelli e i vagabondi che non hanno voce.
Dalla sua esperienza, chi ha creato pagine social di una certa rilevanza può trarre consigli per evitare di essere vittima di questi predatori informatici.













