Pochi giorni fa le fiamme hanno danneggiato gravemente lo spazio che in questi anni ha coinvolto decine di associazioni e ospitato eventi culturali mirati all’inclusione e alla cultura. Dopo l’uragano Harry sono arrivate le fiamme che hanno incenerito parte del progetto: “Una delle parti per noi più importanti il giardino segreto e la zona esterna delle installazioni artistiche sono fortemente compromesse l’uno e bruciata l’altro.
Dobbiamo piantare nuovi alberi, che crescano presto e facciano ombra, ma anche che diano frutti: fichi delle diverse qualità; Paulownia (Paulownia tomentosa) cresce fino a 2-3 metri all’anno. Ha foglie enormi che creano un’ombra fitta e splendidi fiori primaverili; salice bianco (Salix alba), predilige terreni umidi e cresce facilmente di 1 ÷ 2 metri all’anno; catalpa, molto resistente e apprezzata per le grandi foglie a forma di cuore e la fioritura estiva”. L’appello dell’associazione: “Chi ci aiuta, regalandoci alberi?”
Una realtà che esiste solo ed esclusivamente grazie al lavoro, alla passione, all’amicizia di tanti volontari e volontarie, che hanno creduto in un’impresa che sembrava impossibile, riportare, quello che ormai era diventato un canneto inestricabile alla sua origine di orto. Un orto in cui, grazie alla sapiente guida di Salvatore Porta, si è scelto di praticare l’agricoltura sinergica, come modello di società inclusiva e paritaria, dove ciascuno impara dall’altro e sostiene l’altro, esattamente come fanno le diverse specie di piante nei caratteristici bancali.
Determinante è stato l’apporto di altre associazioni del territorio, che al progetto originale hanno affiancato progettualità autonome. È stato il caso dell’Anpi di Quartucciu, con il suo “Adotta un partigiano con un fiore” ( progetto ideato da Beppe Pisu), dell’associazione Impari po imparai, di Quarto Josso e dell’associazione Altri passi di Cristina Ghinolfi e Roberta Melis.
Mariposa de Cardu nasce per ricordare due persone speciali prematuramente scomparse Luisa e Stefano Atzeri. “La fine di una vita deve corrispondere ad una nuova nascita”.












