Quartu, le emergenze: “Strade-gruviera, pochi pullman e immondezza ovunque”

Cagliari Online chiede, i cittadini rispondono. Ecco le criticità principali della terza città della Sardegna segnalate da chi la vive ogni giorno. Spiccano i problemi dei marciapiedi dissestati, una rete idrica colabrodo, troppe barriere architettoniche e pali della luce che illuminano pochissimo

Di Paolo Rapeanu

Le criticità non mancano nemmeno nella terza città della Sardegna. A Quartu Sant’Elena, tra via Turati, il lungomare Poetto e il cimitero le lamentele dei cittadini si sprecano. C’è chi nota le poche linee di trasporto pubblico presenti, chi le troppe mattonelle saltate nelle vie, chi ancora l’illuminazione quasi assente o il “rifiuto selvaggio”, con i sacchi dell’immondezza che, spesso e volentieri, vengono sotterrati. Dal centro città alla periferia, ecco le principali grane segnalate dai lettori di Cagliari Online.
Ignazio Contu: “Voglio mettere il dito in una piaga molto profonda, quella delle Associazioni di volontariato. Da circa tre anni sono state tolte le sedi a tutte le associazioni, anche le ONLUS, è da Novembre 2017 che dovevano essere riassegnate ma ancora non si sa niente. È una immobilità non comprensibile”. Maurizio Corda fa un lungo elenco: “Le strade, le fogne, blatte grandi come topi, tasse a livelli da paese comunista, amministrazione inesistente, rete idrica colabrodo, Comune che non funziona, immondizia sotterrata, barriere architettoniche, assenza id lavoro”. Un’altra lettrice di Cagliari Online, Lena Cinus: “Povera Quartu. Strade e marciapiedi sono trappole, luci nelle strade che non vedi un cavolo, neanche quando ero bambina era in queste condizioni di degrado. Io amo la mia città ma non fa altrettanto chi la guida”. Per Loredana Manunza i problemi sono principalmente due: “Non ci sono pullman in via Is Ammostus e le strade non sono asfaltate”.


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