Quartu, la padrona dei cento cani: “Aggredita e colpita con una pietra mentre sfamavo i miei animali”

Il suo nome è finito alla ribalta giornalistica per lo sfratto a Santu Lianu, con l’appello del Comune per l’adozione dei cani. E lei, Fiorella Dellacha, pensa di essere rimasta vittima di qualche esaltato: “Violenza gratuita, la prossima volta evitate di rendere pubblica la zona”


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Ha postato una foto su Facebook dove si vede una ferita sulla guancia sinistra, poco sotto l’occhio, e nella zona del naso. Fiorella Dellacha, 51 anni, è la padrona dei cento cani (quanti ne ha contati il Comune che ha diramato un comunicato stampa con un appello urgente per le adozioni, lei sostiene siano circa ottanta) nella zona di Quartu di Santu Lianu. Adozioni che si rendono necessarie perchè a brevissimo sarà sfrattata da quella casa che, per l’amministrazione comunale, somiglia a un “canile abusivo”. Lei si è difesa più volte, sostenendo di volersi occupare dei suoi amici pelosi e anche di qualche decina di gatti, chiedendo acqua e cibo in cambio. E la situazione sembra essere degenerata: “Ieri mattina, alle 5, mentre stavo dando mangiare ai miei cani, sono stata aggredita alle spalle. Qualcuno mi ha tirato una pietra che mi ha colpito in faccia, facendomi svenire”, racconta la Dellacha a Casteddu Online. “Non so chi sia l’aggressore, quando mi sono ripresa non c’era più”. E, particolare non di poco conto, “non ho chiamato il 118 e non sono andata a denunciare il fatto”. Una scelta che è penalizzante, non fosse altro perchè rende impossibile qualunque indagine da parte delle forze dell’ordine.
“Ma penso che nei prossimi giorni andrò a formalizzare la denuncia”, precisa, successivamente, la Dellacha. Che si sfoga: “Mi prendo le mie responsabilità a causa di tutto quello che è successo, soprattutto per aver reso pubblica la zona sono stata aggredita alle spalle all’interno del terreno. La prossima volta evitate di rendere pubblica la zona”, scrive su Facebook, “perché mettete a rischio la vita delle persone che ci sono all’interno, ma soprattutto in pericolo la vita di questi cani che io vigilo tutto il giorno, notte compresa. Questa è violenza gratuita”.


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