Cagliari, il nuovo viale Trieste bocciato da negozianti e residenti :”Troppi parcheggi sacrificati e ci negano i ristori”

Un’ottantina di stalli in meno, almeno sinora, nella nuova strada voluta dalla Giunta Truzzu. Chi lavora o vive nel viale è furibondo: “Andare qui a 30 all’ora? Assurdo, a Bologna stanno già facendo la rivoluzione. Abbiamo provato a chiedere dei risarcimenti, ci sono 1,5 milioni non utilizzati per il cantiere ma ci è stato risposto che ce li possiamo scordare”. VIDEO INTERVISTE


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Il nuovo viale Trieste a Cagliari viene bocciato, nonostante le informazioni e le rassicurazioni fornite dal dirigente e dai consiglieri comunali (QUI la notizia) da commercianti e abitanti. Con il primo tratto aperto alle auto solo tra una ventina di giorni, salvo altri ritardi, e un secondo lotto ancora tutto un cantiere, l’elenco delle criticità è lungo. Luigi Nucita abita nel viale da decenni: “Paghiamo il sacrificio dei parcheggi, è ciò che crea problemi più grossi anche a chi deve fare la spesa e non può trasportare pesi. Chissà dove potremo parcheggiarle”, chiede. Aldo Giuliani è un commerciante: “Di positivo il nuovo viale Trieste non ha nulla. Non c’è stata nessuna programmazione e, a parte il problema dei parcheggi e delle zone di carico e scarico, i lavori stessi non finiscono più. Non siamo stati informati di nulla, sino ad oggi ci hanno lasciato in un limbo e il dialogo è sempre stato impossibile”, afferma. “E gli affari sono calati per tutti”. Zwani Rossetti è un altro abitante e, dopo la video intervista, confida che “avevamo puntato su una richiesta di risarcimento danni. Ci sono 1,5 milioni di euro non spesi per il viale Trieste, visto il ribasso proposto, ma dal Comune ci hanno detto che ce li possiamo dimenticare”.
E, da residente, ricorda che “qui ci sono tanti negozi storici, alcuni hanno dovuto chiudere o ridurre drasticamente il personale. Ci sono danni per la nostra vivibilità del viale, è urgente la riapertura del primo tratto, ci sono due auto segregate in altrettanti passi carrabili. Vanno anche sistemate le aiuole, non si capisce a cosa servano tutte quelle pietre messe, sembra una ferrovia. Hanno tolto 80 parcheggi, chi ha il pass dove parcheggerà?”. Bocciatura netta anche da Italo Sulliotti, storico venditore di dolciumi: “I clienti che venivano in auto non passano più, non vendiamo solo prodotti leggeri ma anche pesanti. Va riaperto subito il primo tratto e previsti parcheggi anche in via Isola Tavolara”, suggerisce. “A rotazione, con almeno trenta minuti previsti di sosta. Non sono favorevole al limite di velocità di 30 chilometri orari, a Bologna stanno già facendo la rivoluzione. Così si bloccherà tutta la città”.