Quartu, il record dell’inciviltà: copertoni e una distesa di bottiglie abbandonati in appena 200 metri

Un obbrobrio, un pugno nello stomaco. In un breve tratto di via Pitz’e Serra l’inno all’inciviltà. Nessuno pulisce, i residenti si rimboccano le maniche: “Potremmo esprimere rabbia e indignazione ma è meglio dirsi soddisfatti per aver dato una boccata d’aria nuova alla natura”

Hanno preso una mappa online e hanno contato l’effettiva lunghezza della strada ripulita: “Duecento metri”. La via è quella comunale di Pitz’e Serra, chi ha contato la distanza sono i cittadini del comitato dei residenti di Margine Rosso e i volontari dell’associazione Oikos: in dieci sono riusciti a riempire con rifiuti decine di maxi sacchi, più vari mastelli di bottiglie di vetro e plastica e anche un bel po’ di copertoni. Tutta spazzatura raccolta in un fazzoletto di terra, un risultato che segna un record dell’inciviltà, l’ennesimo, nella terza città della Sardegna. Lì, in piena periferia, i controlli sembrano essere un miraggio e in tanti ne approfittano per sbarazzarsi della spazzatura sfregiando la natura. E i cittadini rispettosi delle regole e di ciò che li circonda, ancora una volta, si sono rimboccati le maniche e hanno ripulito tutto.

 

“Abbiamo fatto una passeggiata ecologica con la consueta collaborazione tra comitato di Margine Rosso ed i ragazzi di cittadinanza attiva Oikos, che hanno organizzato l’uscita odierna in un breve tratto della via Pitz’e Serra”, racconta il presidente del comitato dei residenti della località costiera quartese. “In poche centinaia di passi, circa duecento metri, i bordi della strada erano in condizioni inenarrabili. Potrei esprimere la mia rabbia, indignazione, ma sarebbe negativo e nocivo esternare tali sentimenti e cosi esprimo soddisfazione per il lavoro fatto da tutti. Ed orgoglio per aver contribuito a dare una boccata d’aria ad un pezzo di natura”. Sperando che i “caddozzi” di turno non tornino ad impestare e infestare la zona con i loro “ricordini”.