Quartu, i topi più forti della derattizzazione: nuovamente sbarrata la scuola di via dei Nasturzi

Ratti ed escrementi nell’istituto di Flumini nonostante un primo intervento di disinfestazione. Milia firma l’ordinanza urgente, centinaia di alunni a casa. Soluzione temporanea solo per i bambini della primaria, i piccoli della scuola dell’infanzia dovranno attendere la fine della derattizzazione. Mamme furiose: “I nostri figli sballottati, dovremo svegliarci all’alba”

Prima derattizzazione, effettuata a ridosso delle elezioni, totalmente inutile nella scuola di via dei Nasturzi a Quartu. I topi, e i loro escrementi, sono ancora presenti nell’istituto che ospita, tra scuola dell’infanzia e primaria, centinaia di alunni. E allora, il sindaco Graziano Milia è stato costretto a firmare una nuova ordinanza di chiusura della scuola, a pochissima distanza da quella di riapertura. Gli operai della Pro Service dovranno dare nuovamente la caccia ai ratti, sperando che stavolta l’intervento sia risolutivo. La dirigente Tiziana Serrao ha già informato tutte le famiglie, sia della chiusura sia della soluzione, temporanea, solo per gli alunni della primaria: per loro ci sono i locali della scuola di via Mar Ligure e, sino al prossimo 7 ottobre, dovranno frequentare in modalità alternata, la mattina e il pomeriggio. Due turni, quindi, nel plesso di Stella di Mare. Per quanto riguarda i piccoli della scuola dell’infanzia, invece, niente da fare: dovranno attendere la riapertura delle aule di via dei Nasturzi.

 

 

Una soluzione, sia quella del trasferimento nell’altra scuola sia quella dello stop forzato alla frequenza per i più piccoli, che fa imbestialire tante mamme. Una, Michela F., ha un figlio che frequenta la scuola dell’infanzia e un altro in quinta elementare: “Sarà difficile portarli, tra chi ha turni di mattina e chi di sera. Per me sarà impossibile arrivare in bus sino a quella scuola, dovrò uscire da casa alle sei del mattino e fare tanta strada a piedi. Io e altre mamme siamo molto arrabbiate, non è possibile essere sballottati da una parte all’altra. Non è la prima volta che ci trasferiscono in un altro istituto, e le altre volte avevano lasciato i nostri figli per tutto l’anno scolastico”. Stavolta, però, l’intento del Comune è quello di risolvere la situazione in tempi rapidi.


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