Quartu, clamorosa protesta di un turista: porta i rifiuti in Municipio

Raffaele Molinari, che con la sua famiglia è in camper nel litorale di Quartu, non ha trovato alcuna informazione su dove mettere la spazzatura. E ha portato i sacchetti direttamente al Comune di Quartu

I turisti nel litorale di Quartu non sanno dove mettere i rifiuti. E così un turista questa mattina ha inscenato una clamorosa protesta: ha portato la spazzatura al Comune di Quartu. Lui si chiama Raffaele Molinari. Non trovando punti di raccolta sul litorale ha pensato di portarli in Municipio per chiedere informazioni. La sua famiglia  si sta godendo le vacanze nel territorio quartese con il camper: dopo numerose chiamate si sono recati in Comune per chiedere spiegazioni in merito a dove poter lasciare i loro sacchetti dei rifiuti gia’ minuziosamente differenziati. Un problema attuale che riguarda tanti comuni sardi, tra cui anche il Comune di Quartu. “Una dipendente comunale ha anche consigliato al turista di evitare di fermarsi a Quartu…e quindi proseguire oltre…magari verso Villasimius…alla faccia di Quartu citta’ turistica- scrive Stefano Deiana nel gruppo Fb Quartu tra pressente e futuro- per fortuna grazie alla cortese disponibilita’ del Presidente del Consiglio e dell’Assessore all’Ambiente si e’ cercato di fare un po’ di chiarezza in merito al problema. I Vigili intervenuti sul posto hanno consigliato al turista di lasciare i propri rifiuti all’Ecocentro. Da tutto cio’ e’ doveroso trarne delle conclusioni…seppur amare…oggi i turisti che arrivano con il loro camper hanno a disposizione solo l’Ecocentro a disposizione…perche’ se ci fossero nel litorale delle zone ecologiche…queste a causa di persone incivili si trasformerebbero in immondezzai a cielo aperto. Sembra anche che la rinomata ospitalita’ quartese stia venendo meno a causa di qualche operatore commerciale del litorale che secondo il racconto avrebbe vietato ad una ragazzina di buttare un sacchetto di carta in un cestino. Se vogliamo veramente fare della nostra citta’ un posto vivibile ed apprezzato dai turisti anche noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte…altrimenti non ci resta che vivere nell’oblio”. 


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