Quartu, chiedono i danni per maltempo ma hanno case abusive o si scordano documenti: niente fondi

Abitazioni rovinate dalle forti piogge del 2021, i residenti cercano di sfruttare i contributi previsti con la delibera regionale ma arrivano varie stroncature dal Comune: c’è chi si è scordato di allegare perizie e chi non ha ancora ricevuto il “perdono” del condono edilizio. Ma c’è anche chi ha le carte in regola e avrà i soldi

Quattro richieste, due sonoramente bocciate, una approvata per metà e solo in un caso c’è stato l’ok al ristoro totale: tutte presentate da cittadini quartesi che hanno subìto danni in seguito alle ondate di maltempo che, l’anno scorso, hanno colpito la città di Quartu. Case ed elettrodomestici danneggiati, danni in alcuni casi pesanti, ma c’è la beffa. Meglio l'”autobeffa”: tra chi ha chiesto i contributi, infatti, ci sono proprietari di immobili ancora abusivi o, più semplicemente, sbadati, che non hanno presentato parte dei documenti. E il dirigente della Pianificazione urbanistica e strategica, la dirigente Anna Maria Ravastini ha bollato due richieste come “non ammissibili”, una invece ammissibile in parte e solo una richiesta ha trovato pieno accoglimento. C’è chi, carte alla mano, ha denunciato di aver subìto danni per le calamità naturali, ma è emerso che “l’immobile” è “oggetto di istanze di condono edilizio ancora in itinere per le quali, alla data dell’evento calamitoso non risulta rilasciato il titolo edilizio in sanatoria”. Niente soldi, in due parole. In un altro caso, invece, un cittadino ha scordato “la perizia asseverata, prescritta dal bando regionale” e il “computo metrico”. Un documento giudicato obbligatorio: le integrazioni richieste sono state inviate il “9 marzo 2022 ma entro il termine prescritto non risulta pervenuta alcuna integrazione”. Risultato: istanza “non ammissibile”.
È andata un po’ meglio ad un altro quartese: danneggiate due cantine e un garage, niente da fare per i “beni mobili registrati”, cioè oggetti ed elettrodomestici rovinati dall’acqua. L’unico via libera totale? A chi ha chiesto al Comune il ristoro dei danni facendo avere agli uffici la perizia e il computo metrico per riparare i danni della sua casa. Due no, un “nì” e un sì: ciò che colpisce è che, in un caso, un cittadino abbia cercato di chiedere i contributi ben sapendo che la sua abitazione fosse ancora abusiva.


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