Quartu Sant’Elena compie un deciso salto in avanti e si candida a diventare uno dei nuovi cuori pulsanti dell’innovazione in Sardegna. In via Is Arenas, all’angolo con via Pizzetti, un immobile un tempo destinato alla Pubblica Istruzione rinasce oggi come centro di alta specializzazione tecnologica, grazie all’impegno della Fondazione ITS Academy Novitas 4.0, che lo ha scelto come propria sede regionale.
Un progetto ambizioso, reso possibile anche attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha permesso la riqualificazione completa della struttura. L’obiettivo è chiaro, spiega il sindaco Graziano Milia: rafforzare e ampliare l’offerta formativa in tutta l’area vasta, creando opportunità concrete per i giovani e rispondendo alle esigenze di un mercato del lavoro sempre più orientato alle competenze tecnologiche avanzate.
“L’inaugurazione non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase per la città. Quartu guarda lontano e investe con decisione nella formazione, puntando a diventare un riferimento non solo locale ma metropolitano e regionale. Una visione che si inserisce in una strategia più ampia: attrarre servizi, creare sinergie e costruire un ecosistema capace di generare crescita”.
Non è un caso che la nuova sede ITS, a breve, sarà condivisa con l’Università della Terza Età, la più frequentata dell’isola, creando così un dialogo virtuoso tra generazioni. Parallelamente, sono già in corso collaborazioni con la Università di Cagliari, nell’ambito del progetto di rilancio delle Distillerie Capra, mentre nuove prospettive si aprono anche per le Fornaci Picci, dove i lavori sono in partenza.
E non finisce qui: tra le idee in cantiere spicca anche la realizzazione di una Casa dello studente, ulteriore tassello per rendere Quartu sempre più attrattiva per chi vuole formarsi e costruire il proprio futuro.
“Dietro questo progetto c’è una convinzione forte – spiega Milia -, investire nella conoscenza significa investire nella crescita della comunità”. Dopo decenni segnati da economie legate all’agricoltura e, più recentemente, all’espansione edilizia, la città sente oggi il bisogno di evolversi, diversificarsi e aprirsi a nuove opportunità.
Il resto lo faranno i giovani, protagonisti di questo cambiamento. Con il supporto di un corpo docente qualificato e di una governance solida, potranno trasformare questa nuova realtà in un laboratorio di idee, innovazione e sviluppo.
Quartu accende così una nuova luce sul proprio futuro. E questa volta, è una luce fatta di conoscenza, tecnologia e ambizione.











