“Non c’è più un minuto da perdere. Il tempo delle scuse, dei rinvii tecnici e del silenzio assordante delle istituzioni è scaduto”.
Lo dichiara con fermezza il consigliere Alessandro Sorgia, rendendo nota l’azione formale intrapresa nelle ultime ore per sbloccare l’iter della Legge di iniziativa popolare ‘Pratobello 24’, ormai chiusa in un cassetto per troppo tempo.
“Raccogliendo il grido d’allarme e l’invito esplicito dei comitati promotori – spiega Sorgia – ho provveduto a inviare una richiesta ufficiale, tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), indirizzata alle presidenze della Quarta e della Quinta Commissione.
La richiesta è una sola e non ammette repliche: la convocazione con la massima urgenza di una seduta congiunta o dedicata per trattare immediatamente l’argomento”.
Il consigliere usa toni durissimi contro l’attuale stallo: “Siamo di fronte a una proposta di legge sottoscritta da 211.000 sardi, un atto di democrazia diretta che è trattata come una pratica burocratica qualsiasi da chiudere in un cassetto.
Questo atteggiamento non è solo irrispettoso verso i proponenti, è uno schiaffo alla volontà popolare di un’intera Isola che chiede tutela del paesaggio e stop alla speculazione energetica”.
“La mia richiesta via PEC è un atto dovuto e necessario per rompere questo immobilismo colpevole.
Non accetteremo che la Pratobello 24 venga insabbiata o discussa quando ormai sarà troppo tardi.
Le Commissioni competenti devono riunirsi ora, guardare in faccia la realtà e dare risposte ai cittadini.
Chi continua a tacere o a prendere tempo si assume una gravissima responsabilità politica davanti alla Sardegna”, conclude Sorgia.













