Polemica aperta a Capoterra sul nuovo centro commerciale: “Abbiamo il diritto di scegliere dove mettere i negozi”

Scontro aperto sui nuovi centri commerciali a Capoterra, alt del consiglio comunale: ” È vero che esiste una sentenza del Tar ma questa non obbliga il Comune a riconoscere quell’area interamente commerciale in quanto la pianificazione del territorio è di competenza del consiglio comunale”

Polemica aperta a Capoterra sul nuovo centro commerciale. In risposta alle dichiarazioni rilasciate dal consigliere Franco Magi sul suo profilo Facebook sulla votazione del 10 settembre scorso riguardo alla richiesta della Cosmos ex Pgm di realizzare una zona interamente commerciale in un’area classificata nel Puc come agricola – bocciata dal Consiglio comunale in quanto non conforme alle norme di attuazione del piano urbanistico comunale- gli 11 consiglieri di maggioranza che hanno respinto al mittente la richiesta inapplicabile e tendenziosa replicano alle bugie del consigliere sardista Franco Magi. L’assessore all’Urbanistica Enrico Craboledda, presentando la richiesta della Cosmos si esprime cosi: ” È vero che esiste una sentenza del Tar ma questa non obbliga il Comune a riconoscere quell’area interamente commerciale in quanto la pianificazione del territorio è di competenza del consiglio comunale”.

Anche l’assessore ai Lavori pubblici e ambiente Silvano Corda interviene sulla questione: ” Qualcuno trascura che il Comune di Capoterra si è dotato di un piano regolatore approvato nel 2016, nel quale sono già determinate le aree in cui si possono svolgere attività commerciali. La zona ex Pgm non fa parte di quelle aree, in quanto classificata come zona agricola E. Oltretutto la stessa area è inserita a ridosso dei fiumi Masone Ollastu e Rio san Girolamo, più volte coinvolta negli ultimi eventi alluvionali,quindi a notevole pericolosità idrogeologica”. Anche i consiglieri facenti capo all’assessore Corda Maurino Cossu, Roberta Marcis e Gianmarco Picci intervengono a riguardo: ” Le notizie che circolano sui social sono del tutto inconferenti e infondate in quanto si tratta di un lotto che era stato classificato come zona agricola dal Puc. Pertanto l’approvazione dell’emendamento rispetta perfettamente il quadro normativo vigente. È stato stroncato per l’ennesima volta il tentativo di strumentalizzare la realtà dei fatti”. In chiusura il Sindaco Francesco Dessì illustra i motivi del sì all’emendamento: ” Si trattava semplicemente di recepire una sentenza del Tar molto chiara e netta. Il consiglio pertanto si è espresso coerentemente ad esso. Abbiamo tenuto conto del fatto che quell’area è gravata da problemi idrogeologici in quanto ricompresa tra due fiumi e con problemi di viabilità “


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