Polemica ad Assemini: “Uffici preclusi ai consiglieri comunali, Palazzo chiuso e censure”

E’ il Presidente della commissione consiliare “Controllo e Trasparenza” Gigi Garau a lanciare l’allarme dal comune di Assemini, il leader sardista con una nota congiunta insieme ai colleghi Francesco Lecis (PD) e Francesco Desogus (Sardegna 20 e 20) ha reso noto che: Nel prendere visione della nota sopra citata, in qualità di Presidente della commissione consiliare Controllo e Trasparenza, ritengo le prescrizioni riportate a firma del Responsabile di Servizio, fortemente discriminanti e limitanti del legittimo diritto dei consiglieri comunali di svolgere liberamente il proprio mandato, precludendo agli stessi la possibilità di recarsi negli uffici comunali durante le ore di servizio. Infatti l’aver dotato di badge i consiglieri è stato finalizzato a permettergli l’accesso unico dal piano terra dell’edificio comunale al solo 1° piano dello stesso, nella stessa comunicazione si legge quanto segue: … In merito all’utilizzo del suddetto sistema si chiariscono alcuni aspetti: … – la Sindaca, gli Assessori e il Segretario Generale risultano abilitati ad accedere sia all’ingresso principale del piano terra che ai piani. – i consiglieri risultano abilitati esclusivamente all’ingresso principale piano terra.. Allo stato attuale non siamo a conoscenza delle motivazioni che hanno portato un dipendente (funzionario) comunale a intraprendere un’iniziativa che appare discriminate per quanto riguarda i diritti tra Assessori (alcuni neanche eletti ma “tecnici”) e Consiglieri Comunali, permettendo ai primi la libera circolazione negli uffici e impedendola di fatto agli altri. L’art. 43 del TUEL rimarca i diritti dei consiglieri comunali, nel tempo tale diritti son stati ribaditi da varie sentenze del Consiglio di Stato e da vari TAR regionali. L’azione di Controllo e Indirizzo viene seriamente messa in discussione da una nota che non s’ispira, almeno nella sua esplicazione, a riferimenti giuridici noti, non solo, pensiamo che la competenza a trattare argomentazioni di questo tipo, sia più inquadrata tra quelle del consiglio comunale e non tra quelle dei dipendenti. Teniamo a rimarcare che l’espletamento del mandato elettorale democraticamente affidatoci dai cittadini, non può essere soggetto a limitazioni o censure se non nei casi esplicitamente previsti dalla legge, precisiamo inoltre che mai, durante questo mandato (ma anche in passato) i consiglieri comunali di minoranza hanno intralciato e complicato l’attività degli uffici con presenze inopportune e prolungate negli stessi. Sarà nostro compito portare all’attenzione del Consiglio Comunale, una mozione che riporti le decisioni nell’alveo delle competenze stabilite dalla legge e riconosca di fatto il ruolo fondamentale dei Consiglieri Comunali nello svolgimento delle attività amministrative. Il responsabile del servizio e la stessa sindaca Licheri, hanno minimizzato rifacendosi a condizioni di sicurezza che giustificherebbero la chiusura delle porte durante le ore lavorative. I grillini al loro insediamento in comune ad Assemini, parlarono in pompa magna di “Palazzo di vetro”, riferendosi alla trasparenza assunta come cardine dell’azione amministrativa. “Un Palazzo di Vetro che oggi è sempre più offuscato e chiude le porte ai rappresentanti legittimi del popolo” conclude Gigi Garau.


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