Non una polemica contro la pesca, ma un invito a rispettare quei piccoli pesci che, soprattutto nei mesi estivi, nuotano nell’acqua bassa e rappresentano una delle immagini più caratteristiche del Poetto.
L’episodio è avvenuto questa mattina nei pressi della Torre di Carcangiolas, al Poetto di Quartu. Alcuni bambini hanno notato con entusiasmo un banco di minuscoli pesciolini che si muoveva a pochi passi dalla riva. Il padre, per mostrarli più da vicino alla moglie, ha preso un coppo e li ha raccolti, portandoli fuori dall’acqua.
Ad assistere alla scena c’era anche un anziano, nato e cresciuto in quel tratto di costa a cui è profondamente legato. Con educazione si è avvicinato all’uomo per fargli un appunto.
«Una volta questo tratto di costa era molto più ricco di pesci e di tante altre specie», gli ha spiegato. «Per anni si è pensato che prendere un pesciolino o un altro piccolo animale marino fosse un gesto innocente. Oggi sappiamo che la natura si tutela anche lasciando ogni creatura nel suo ambiente».
Poi il richiamo ai bambini presenti: «L’esempio che diamo ai più piccoli è fondamentale. Se insegniamo loro a osservare il mare senza portarne via un pezzetto, cresceranno con un rispetto ancora maggiore per la natura». Davanti alla “torretta” è frequente vedere piccoli banchi di pesci che si avvicinano alla riva, regalando uno spettacolo capace di incuriosire grandi e bambini. «Lasciamoli nel loro mare, sono anche un’attrazione per tutti», ha concluso l’anziano. «Chi arriva qui si ferma a guardarli, ed è bello che possano continuare a far parte di questo luogo anche per le generazioni future».
Un episodio semplice, che diventa lo spunto per ricordare come la bellezza del Poetto risieda anche nei suoi piccoli abitanti. Proteggerli significa preservare il fascino di un ambiente che appartiene a tutti.












