Il 2026 segna un traguardo storico per Pirri: il 7 febbraio ricorrono i vent’anni dall’istituzione della Municipalità, sancita dallo Statuto del Comune di Cagliari. Un anniversario, che sarà celebrato al Teatro Dante, in via Generale Cantore. Il convegno, con inizio a partire dalle ore 10,00, vedrà partecipare i protagonisti che hanno contribuito, con la deliberazione n. 16 del 2006, all’introduzione per la prima volta in Sardegna di un modello di decentramento amministrativo guidato da un proprio Consiglio e da un Presidente (carica ricoperta all’esordio da Antonio Melis).

L’evento, introdotto dai saluti del sindaco del Comune di Cagliari, Massimo Zedda, e la presidente della Municipalità di Pirri, Maria Laura Maca, prevede un programma articolato tra racconti dell’epoca e musica, con gli interventi della scuola di musica Suoni e Voci e dell’associazione culturale Symponia.
Non si tratta solo di una celebrazione formale, ma il riconoscimento di un percorso che ha dato voce a un mosaico urbano complesso e vitale. Il decentramento ha rappresentato un atto fondamentale per favorire la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte del territorio e per gestire i servizi di base in modo più funzionale e prossimo alla comunità. In linea con il principio di sussidiarietà e l’art. 41 dello Statuto comunale, la Municipalità di Pirri agisce oggi come un’istituzione che valorizza l’azione amministrativa del capoluogo.
Oggi Pirri conta circa 30.000 abitanti distribuiti in sette quartieri: Monteleone–Santa Rosalia, San Giuseppe–Santa Teresa–Parteolla, Is Bingias–Terramaini, Villa Doloretta, Monreale, Barracca Manna e Is Campus–Is Corrias.
La comunità pirrese, pur profondamente legata alle proprie radici agricole e artigiane e alla storia che dal 1928 (anno dell’annessione al Comune di Cagliari) la lega alla città, guarda oggi al futuro con una consapevolezza rinnovata. Il senso di appartenenza che unisce residenti storici e nuovi cittadini non è un elemento di divisione, ma una spinta verso una crescita comune e paritaria all’interno della Città Metropolitana di Cagliari.

“La comunità pirrese ha una storia che affonda le proprie radici nella terra e nel lavoro”, ha spiegato la presidente Maria Laura Manca, “un percorso che si intreccia con la storia della Sardegna, con la particolarità di sapersi inventare restando fedele alla vocazione agricola e artigiana. L’obiettivo di questa ricorrenza è valorizzare il senso di identità del territorio e riflettere su quanto costruito finora attraverso un confronto costante con gli altri territori per una comunità aperta al cambiamento”.
Le celebrazioni per il ventennale si propongono come un percorso politico e culturale volto a valorizzare il contributo di ex presidenti, consiglieri e associazioni, aprendo lo sguardo verso una dimensione di confronto nazionale sul tema del decentramento.












