Pirri, anziana invalida bloccata per oltre un’ora nell’ascensore del cimitero: salvata dai Vigili del Fuoco
Momenti di paura questa mattina al cimitero di Pirri, dove un’anziana donna invalida è rimasta bloccata da sola all’interno dell’ascensore per oltre un’ora, in prossimità dell’orario di chiusura della struttura. A raccontare l’accaduto è Pamela, la figlia della malcapitata, che si trovava al cimitero con lei.
«Stavo sistemando i fiori sulla tomba di mia nonna – racconta – quando ho perso di vista mia madre. Per la prima volta aveva deciso di salire da sola al piano superiore per portare dei fiori a mio padre. Dopo poco ho iniziato a sentirla chiamare aiuto: era rimasta chiusa nell’ascensore».
La donna, anziana e con difficoltà motorie, si trovava sola all’interno dell’impianto, senza deambulatore. La campanella di emergenza, pur funzionante, non è stata udita dal custode perché – secondo quanto riferito – il suono non sarebbe percepibile dall’ingresso e dagli uffici del personale.
Il tecnico ascensorista, contattato subito dopo, sarebbe intervenuto solo dopo circa 40 minuti dalla chiamata, nonostante la situazione di emergenza. «Alla faccia dell’urgenza e della reperibilità in zona», commenta Pamela.
Decisivo, invece, l’intervento dei Vigili del Fuoco, giunti in tempi rapidi e riusciti a liberare l’anziana in poche manovre. Sul posto sono arrivate anche due pattuglie della Polizia, che hanno assistito e tranquillizzato la donna durante l’attesa.
«È andata bene solo perché mia madre è rimasta lucida e non si è fatta prendere dal panico – sottolinea Pamela – ma se fosse successo a una persona sola, senza cellulare, magari ancora più fragile? Sarebbe potuta rimanere lì per ore, forse peggio».
Il tecnico dell’ascensore è arrivato solo alle 13.20, quando la donna era già stata messa in salvo. Secondo le prime informazioni, il blocco sarebbe stato causato da un blackout o da un guasto elettrico.
Pamela non risparmia critiche sulla manutenzione e sulla gestione della struttura, che farebbe capo al Comune di Cagliari: «Un episodio gravissimo che solleva interrogativi sulla sicurezza degli impianti, sull’efficacia dei sistemi di allarme e sui tempi di intervento».
Nonostante l’amarezza, la donna tiene a ringraziare chi è intervenuto con professionalità: «Un plauso sincero ai Vigili del Fuoco, sempre impeccabili, ai poliziotti che hanno rassicurato mia madre, ma anche a una coppia di cittadini che è rimasta con me fino alla fine e anche al custode del cimitero, che si è dimostrato gentile e disponibile».
Un episodio che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze fisiche, ma che riaccende il dibattito sulla sicurezza dei luoghi pubblici e sulla tutela delle persone più fragili.











