In tutto il sud Sardegna reperire uno o più sacchi per alimentare la stufa sembra un miraggio e chi ha la fortuna di entrare in negozio e notare la disponibilità, deve fare i conti con i prezzi lievitati. Un sacco sfiora 9 euro, una somma onerosa che mette a dura prova le finanze delle famiglie. Disagi anche per i rivenditori: “Ci ritroviamo in pieno inverno, senza avere merce, le scorte terminate rapidamente, i nuovi arrivi sono in notevole ritardo” spiegano i proprietari di un noto centro del Medio Campidano.
Le reazioni: in tanti considerano questa sistematica mancanza del combustibile “una speculazione”, “sembra strano che ogni hanno manca il pellet in questo periodo. In tutte le rivendite, tra l’altro, e questo fatto sembra strano” spiegano pubblicamente alcuni cittadini.
Generalmente arriva nei negozi a fine estate, i prezzi sono decisamente più contenuti e un sacco si può acquistare anche al prezzo inferiore del 50% rispetto a quello attuale: chi può, compra in abbondanza l’agglomerato, ma in tanti non dispongono nemmeno dello spazio sufficiente per conservare l’intera provvista per tutto l’inverno. C’è chi, infine, ha optato per le pompe di calore al posto del riscaldamento con il pellet proprio per evitare di correre il rischio di rimanere senza il combustibile anche se, conti alla mano, il risparmio non è affatto rilevante.











