Doveva essere la classica mattinata di sole, mare e relax in uno degli angoli più iconici del capoluogo. Invece, per le centinaia di cagliaritani e abitanti dell’hinterland che stamattina, intorno alle 10, hanno scelto il mare di Calamosca per il tradizionale lunedì dell’Angelo, l’accoglienza è stata un amaro pugno nell’occhio.
L’insenatura, meta prediletta non solo dai residenti ma da tantissime persone provenienti dai comuni dell’area metropolitana che si riversano in città per le feste, si è presentata in condizioni di totale abbandono. Le immagini scattate sul posto parlano da sole: uno scenario di sporcizia che stride terribilmente con la bellezza mozzafiato del panorama.
Le scalette che conducono alla spiaggia sono state trasformate in una sorta di discarica temporanea: cumuli di bottiglie di birra vuote, buste di plastica cariche di rifiuti e cartacce sparse su ogni gradino, rendendo persino difficoltoso il passaggio.
“Siamo venuti da fuori Cagliari per goderci una delle perle della città, ma quello che abbiamo trovato è uno spettacolo indecoroso”, commenta con amarezza un visitatore arrivato dall’hinterland. Il degrado è completato dai muri imbrattati da vistosi graffiti neri, che deturpano ulteriormente un sentiero che dovrebbe essere il biglietto da visita di Cagliari nel giorno di Pasquetta.
Un segnale di inciviltà che rovina la festa a chi, con rispetto, avrebbe voluto solo trascorrere qualche ora nell’insenatura. Resta l’indignazione per come un luogo simbolo della costa cagliaritana possa essere ridotto in questo modo proprio nel giorno di massima affluenza turistica e locale.












