Palloncini bianchi e lacrime a Cagliari per l’addio a Stefano Boi: “Sarai sempre con noi” 

Chiesa de La Palma strapiena per il funerale del giovane, residente ad Assemini, morto in seguito al tragico schianto sulla 196. Gli amici del 22enne liberano in cielo centinaia di palloncini: “Ciao, Ste: proteggici da lassù”


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L’ultimo saluto a Stefano Boi, il 22enne di Assemini morto in seguito al terribile schianto tra due furgoni sulla Ss 196, è all’insegna dello choc e della tristezza: il giovane è morto, venerdì, dopo otto giorni di battaglia, nel reparto di Rianimazione del Brotzu. Il funerale si è svolto a Cagliari, nella storica chiesa de La Palma, rione nel quale è nata la madre del ventiduenne. Accanto a lei, in prima fila, c’erano il marito e l’altro loro figlio.
Tante le lacrime scese dai volti degli amici e dei colleghi di Stefano Boi: da qualche mese stava lavorando in una pizzeria di Assemini e, contemporaneamente, stava seguendo un corso per diventare pizzaiolo. Aveva scelto cosa voleva fare nella vita, Stefano: farsi una posizione e riuscire a restare in una terra, la Sardegna, dalla quale fuggono tanti giovani. “Un ragazzo d’oro, con tanta voglia di fare”, questa la frase che ripete più di un suo amico mentre, con la testa bassa, attende fuori dalla chiesa la fine della celebrazione. C’è davvero spazio solo per il dolore anche tra gli stessi parenti del ragazzo: una delle cugine, Ines Boi, assiste in silenzio al lancio delle decine di palloncini bianchi all’uscita della bara.
E sono gli applausi, i tanti applausi l’unico rumore che rompe il silenzio e che nasconde i singhiozzi di chi conosceva Stefano Boi da tanti anni, sin dai tempi delle scuole medie. Una vita volata via davvero troppo presto.


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