A Carbonia una fiaccolata per chiedere “una città più sicura”

Il motivo dell’iniziativa organizzata dal Centro Commerciale Naturale Carbonia Produce è “richiamare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni nei confronti dei fenomeni di criminalità che stanno interessando sempre più frequentemente la città”

Una fiaccolata per Carbonia, per una città più sicura. E’ quella organizzata per venerdì 6 marzo, dal Centro Commerciale Naturale Carbonia Produce. L’appuntamento è alle 19, con ritrovo in Piazza Roma. Il motivo dell’iniziativa è “richiamare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni nei confronti dei fenomeni di criminalità che stanno interessando sempre più frequentemente la città”. Dopo i continui furti e il clima di insicurezza che si respira ormai da diverso tempo, i cittadini scendono in piazza

“Non è più accettabile che il territorio, soprattutto durante le ore notturne, sia lasciato in mano a soggetti non meglio identificati che entrano nelle nostre case e nelle attività commerciali, creando, tra l’altro, un clima di esasperazione collettiva che può, a lungo andare, determinare dei moti di reazione da parte di chi non si sente tutelato  scrivono . Tutto questo non può essere più tollerato, anzitutto da parte delle istituzioni locali che dovrebbero assicurare la sicurezza e l’ordine pubblico.

I cittadini e gli esercenti hanno il diritto di essere protetti, di vivere in una città nella quale si abbia la certezza che tutto questo non venga sottovalutato, ma affrontato nel modo più efficace possibile”.

Lamentano inoltre “la dotazione di forze dell’ordine in città è assolutamente insufficiente. Il personale impiegato sicuramente farà quanto possibile e anche di più. Ma se non basta è necessario che chi ha le responsabilità istituzionali si attivi per porre in campo tutte quelle azioni necessarie perché il territorio sia maggiormente presidiato, soprattutto nelle ore notturne.

Tutto ciò consapevoli del fatto che l’aspetto repressivo è quello prioritario, inizialmente, ma occorre promuovere una riflessione seria per comprendere che se si vuole cercare di cambiare questo territorio è importante non limitarsi a questo, ma bisogna impegnarsi per avviare una rivoluzione culturale, sociale ed economica.”


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