Palla circondata dell’affetto di decine di migliaia di persone e curata da un team mondiale: la mascotte dei randagi è gravemente malata, “siamo intenzionati a condividere con chi l’ha amata la sua vita che le rimane”. Solidarietà infinita per la cagnolona vittima di violenza che, da 10 anni, è diventata il simbolo di tutti gli animali maltratti.
Palla era stata trovata il 24 gennaio 2016 alla periferia di Terralba, era in condizioni disperate, con la testa gravemente deformata a causa di un laccio di nylon che le si era conficcato nel collo. Soccorsa dall’addetto alle catture della Asl, era stata portata d’urgenza alla Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, dove le è stata salvata la vita. Da allora fa parte della vita di Monica Pais, la veterinaria che l’ha adottata, e di tutti coloro che hanno iniziato ad amarla. Ieri la notizia della sua malattia, che ha destato profonda commozione in tutta Italia.
Gli aggiornamenti: “La mia, nostra, piccola Palla è gravemente ammalata da mesi e che abbiamo rischiato di perderla più volte in questi ultime settimane per la malattia e per effetto dei farmaci per curarla. Non vi nasconderò che la situazione è molto grave e che stringiamo al cuore ogni giorno che ci vede ancora insieme.
Palla sta bene e non ha dolore.
Spero non abbia capito di essere molto malata e noi continuiamo ad essere con lei come siamo stati sempre : presenti .
Palla è amorevolmente seguita da un gruppo davvero stellare di colleghi veterinari specialisti da tutto il mondo e davvero deve a tutti loro il fatto di essere ancora con noi . Siamo intenzionati a condividere con chi la ha amata la sua vita che le rimane , perché Palla è davvero di tutti noi .
Per quanto mi riguarda vi ringrazio fino da ora per tutta la vicinanza e l’affetto che ci avete dimostrato , perché non potete capire quanto sia importante condividere questo periodo con chi può “sentire ” davvero il nostro stato d’animo .
Noi qui continuiamo per lei e questa volta con lei .
Faremo tutto ciò sia possibile per aiutarla e accompagnarla in questo percorso che non sappiamo quanto e se durerà .
Qui , in questo momento, Palla dorme e russa come sempre, guardata a vista dalla sua famiglia umana e canina.
Non ha dolore, spero che sogni”.
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