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Pace, amore e libertà: a Serdiana torna il festival internazionale della musica hippie

di Redazione Cagliari Online
15 Giugno 2024
in area-vasta, cultura

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Pace, amore e libertà: a Serdiana torna il festival internazionale della musica hippie

Sabato 22 e domenica 23 giugno si rinnova per il secondo anno l’appuntamento con il Festival Internazionale Hippie Music Day 2024, con il sottotitolo per questa seconda edizione di: “RememberingYourself” – Ricordando se stessi, che si svolgerà nel bellissimo Parco di Santa Maria di Sibiola a Serdiana a 20 km da Cagliari.

 

Ispirato alla cultura hippie, degli anni ’60 e ’70, il festival vuole recuperare i valori di pace, amore e libertà del movimento, adattandoli ai nostri tempi. Attraverso l’integrazione della musica, dell’arte e della cultura sarda e, grazie anche alla partecipazione di musicisti internazionali, il Festival consentirà ai visitatori un’innovativa condivisione multisensoriale. Sarà possibile visitare numerosi settori tematici ognuno dei quali offrirà un’attività differente, perseguendo dei precisi obiettivi fondati su aspetti: inclusivi, divulgativi, esperienziali, rievocativi, ludici e di svago.

 

Alcuni numeri: circa 7 ettari di parco, 2 palchi per 12 ore continuative di musica e spettacoli giornalieri, 20 tra gruppi musicali locali, nazionali ed internazionali, numerosi sponsor, aziende, artigiani, musicisti, attori, artisti, ballerini, poeti, creativi, partner, associazioni e volontari per un evento che vuole coinvolgere la popolazione locale e i turisti, attraverso la musica, l’arte, la cultura e le tradizioni.

 

“Le emozioni legate alla musica, ad una melodia, all’arte, ad una poesia in lingua sarda o in italiano, ad un antico mestiere o al ricordo di un amore passato o ad una eterna passione, permetteranno un naturale riavvicinamento sociale.” spiegano Valentina Meloni & Giovanni Solinas ideatori e organizzatori dell’evento.

 

La scelta del luogo e delle due giornate non sono casuali. La località, immersa nelle campagne del basso Parteolla, si presenta come un luogo magico e denso di energie sottili, ideale per l’organizzazione di un evento che mira a promuovere le relazioni sociali, il territorio e le produzioni locali. La scelta del periodo, anch’essa densa di significati perché vicino al 22-23 giugno cade il Solstizio d’Estate con le giornate più lunghe dell’anno. I giorni dal 20 al 24 rappresentano il culmine del potere della Luce sulle tenebre, il cosiddetto “Sol Invictus” – “Sole vincitore”, portatore di risveglio.

Musica, artigianato, seminari, arte, food, intrattenimento e tanto altro, per un cartellone ricco di eventi, non solo musicali. Rispetto alla prima edizione ci saranno tante sorprese: la musica come elemento preponderante si svolgerà su due palchi differenti con musicisti italiani e internazionali, la Musica sarà accostata a numerose attività, vivacizzando la manifestazione con eventi no stop dalle 10.30 alle 24.

 

 

L’idea

Creato interamente da Valentina Meloni e Giovanni Solinas, questo festival è stata “un’idea folle nata un anno fa da alcune parole dette durante una limpida conversazione a proposito della realtà delle relazioni sociali attuali”.  Pur non provenienti dal mondo degli eventi, i due hanno voluto fare una scommessa, forti dell’originalità e dell’unicità del progetto. “Un po’di incoscienza ci ha accompagnato nel cercare di anticipare le numerose problematiche che generalmente marcano l’organizzazione di un evento. Abbiamo messo a frutto le nostre competenze, anche se apparentemente estranee al settore, e l’Universo ci ha aiutati, moltissime persone; amiche, conoscenti e sconosciute hanno creduto fortemente nel progetto. “L’Hippie Music Day nasce dall’osservazione sull’attuale realtà sociale delle relazioni umane. Di fronte alla tendenza all’isolamento e all’impoverimento spirituale, abbiamo voluto creare opportunità di  incontri autentici e significanti. Il festival rappresenta un’occasione per riscoprire il valore della socialità, dell’interazione ma anche del sano divertimento, contrastando il concetto che le relazioni possano totalmente essere sostituite dalla comunicazione digitale” chiariscono Giovanni e Valentina.

 

Il nome e l’ispirazione dietro  “Hippie Music Day” – Remembering Yourself

Il nome prende ispirazione dalla cultura Hippie nota anche come Cultura dei Figli dei Fiori, il movimento contro-culturale è nato negli Sati Uniti d’America nel corso degli anni sessanta del XX secolo e poi si è diffuso in Europa e in tanti altri paesi del mondo. Ricordiamo alcuni slogan famosi del periodo “Mettete dei fiori nei vostri cannoni” o “Fate l’Amore, non fate la guerra”, riferiti specificatamente alla Guerra del Vietnam.

La ricerca della totale libertà, dell’amore e della pace erano i significati insiti nello stile di vita del Movimento.  Per questi temi la corrente contro-culturale toccò particolarmente l’opinione pubblica, tanto da impressionare le pellicole di molti registi, nonché la musica di molti artisti (i Beatles, i Pentangle, Brian Jones, Mick Jagger e Keith Richards dei Rolling Stones, la Plastic Ono Band, John Mayall, Keith Relf, Chris Dreja, Pete Townshend, Roger Daltrey, John Entwistle, Jimi Hendrix, Bob Marley e Jomi Mitchell, Stephen Stills, Neil Young. In Messico Carlos Santana. Negli Stati Uniti d’America Delaney e Bonnie Bramlett, Janis Joplin, Grace Slick, Joan Baez e Bob Dylan, Crosby e Nash, Johnny Winter e Woody Guthrie, oltre ai brasiliani Lulu Santos e Renata Sorrah), che poi diffusero il movimento nel loro paese d’origine.

La moda e i valori hippie hanno avuto un notevole impatto sulla cultura influenzando anche la televisione, il cinema, la letteratura e l’arte in generale.  Ancora oggi molti aspetti della cultura hippie sono di comune dominio. Concetti come la Salute Alimentare, gli Stili di vita alternativi, i Costumi sessuali contemporanei, le Differenze di genere, la Ricerca della propria dimensione spirituale etc..  Ma se da un lato il Movimento portò alla formazione di gruppi di contestazione e di grandi ideali molto partecipati, purtroppo, come numerosi altri movimenti, anche quello Hippie registrò dei brutti epiloghi, corrompendosi con le discrepanze squisitamente legate al genere umano. L’uso di droghe, da parte di alcune frange del Movimento, ha fatto sì che ancora oggi questa cultura venga legata erroneamente al mondo della droga.

 

 

 

 

“Senza apparire troppo anacronistici abbiamo deciso di recuperare il bello che si è creato dietro il movimento culturale Hippie degli anni ’60-’70. Con questo spirito abbiamo unito tutti i nostri Principi basati su una visione globale della Società Unità, Compassione, Condivisione ed Empatia sono gli ingredienti per raggiungere una vera coesione sociale senza confini di spazio e di tempo” spiegano Valentina Meloni & Giovanni Solinas .

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