Incastrato dai suoi stessi messaggi in cui confessava il delitto alla sua compagna. È accusato di aver attirato la vittima in un parco con un appuntamento per rapinarla, di averla accoltellata 13 volte e di aver poi tentato di bruciarne il corpo per cancellare le tracce. William Serra, 38 anni, secondo gli inquirenti ha ucciso senza pietà e con feroce brutalità Giovanni Musu, 53 anni, nel parco del Colle di Rosmarino a Carbonia. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il delitto sarebbe stato premeditato e compiuto con estrema violenza. L’autopsia ha evidenziato numerose ferite da arma da taglio, almeno 13, alcune letali, alla schiena e alla gola. Dopo l’aggressione Serra avrebbe sottratto portafoglio e telefono della vittima, tentando poi di incendiare il corpo.
Determinanti per l’inchiesta i messaggi inviati dall’indagato alla compagna, nei quali avrebbe confessato l’omicidio, scrivendo anche in riferimento al bottino che “non aveva niente di che”, e le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere ritenendo l’uomo pericoloso e a rischio di reiterazione del reato.
Nel registro degli indagati figura anche un 50enne, presente nel parco nelle stesse ore, ma ritenuto estraneo all’omicidio. Le indagini indicano che vittima e indagati si trovavano nell’area per questioni legate alla droga. Serra risponde di omicidio volontario, rapina aggravata e tentata distruzione di cadavere.













