Una storia da incubo per una 52enne di Olbia, iniziata nel 2023. L’incredibile vicenda è stata raccontata da La Nuova Sardegna. Stando a quanto ricostruito e raccontato dalla stessa donna, i suoi video intimi- criptati in una chat dove Instagram inaccessibile senza una password- sarebbero stati diffusi tramite whatsapp fino ad arrivare anche agli schermi di un locale. Secondo la 52enne, tutto sarebbe iniziato dopo aver portato a riparare il suo smartphone. Un vero inferno per la donna che si è trovata anche ad avere richieste da parte di sconosciuti per prestazioni sessuali a pagamento. Una violazione della privacy e della propria intimità che la 52enne- assistita dai legali Angelo Merlini e Donatella Corronciu- ha fatto in modo venisse riconosciuta totalmente. Il Pm della Procura distrettuale di Cagliari stava per archiviare la dolorosa vicenda perché non c’erano prove attribuibili alle persone indagate, in particolare a chi ha effettuato la riparazione. Ma le indagini, su richiesta dei legali della signora, sono fortunatamente proseguite fornendo prove più che adeguate per dimostrare i fatti e gli scambi avvenuti fra le personale del materiale intimo che riguardava la vittima. Ciò che emerso ha infatti ampiamente dimostrato che potesse essere relativo avresti come il revenge porn e accesso abusivo ai sistemi informatici.











