È stata l’iniziativa del consigliere comunale Giuseppe Farris, esponente di Civica 2024, a portare oggi in Aula il tema delle criticità del piano economico-finanziario del nuovo stadio del Cagliari Calcio. Farris ha infatti posto formalmente la questione, ripresa dalla stampa, sollecitando una presa di posizione dell’amministrazione.
A rispondere in aula è stato l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta, che ha confermato le perplessità già trapelate e ha chiarito la linea della Giunta sul progetto. L’assessore ha innanzitutto richiamato il quadro procedurale: il PEF è stato depositato a metà dicembre e, in questa fase, la competenza è esclusivamente della Giunta, chiamata a svolgere l’istruttoria preliminare prevista dalla normativa vigente.
Solo dopo questo passaggio, e dopo eventuali valutazioni da parte di organismi esterni e del ministero competente, il piano potrà approdare in Consiglio comunale per l’eventuale dichiarazione di pubblico interesse.
Nel merito, le criticità evidenziate da Farris trovano conferma nelle parole dell’assessore. La prima riguarda il canone concessorio, giudicato del tutto inadeguato rispetto al valore complessivo dell’operazione. “Un canone di 50 mila euro non risponde ai criteri di economicità né tutela l’interesse pubblico”, ha spiegato Macciotta.
Ancora più netta la posizione sull’altro nodo sollevato dal consigliere di Civica 2024: la richiesta, da parte del Cagliari Calcio, della concessione del diritto di superficie per tutta la durata della concessione. Un’ipotesi che l’amministrazione respinge senza margini di trattativa. “Non saremo mai nelle condizioni di concederlo – ha dichiarato l’assessore – perché si tratta di un’opera pubblica, finanziata in modo significativo con risorse pubbliche. La proprietà deve restare della città di Cagliari”.
Secondo Macciotta, il diritto di superficie comporterebbe inoltre un rischio non accettabile per il Comune: in caso di inadempimenti della società proponente, lo stadio potrebbe essere esposto ad azioni esecutive da parte dei creditori. “Sarebbe una scelta gravosa e pericolosa per l’ente”, ha ribadito, parlando di una posizione ferma, motivata e irremovibile da parte della Giunta.
L’amministrazione, ha concluso l’assessore, continuerà l’interlocuzione con il Cagliari Calcio chiedendo modifiche sostanziali e prioritarie al piano, con l’obiettivo di far proseguire un’operazione ritenuta strategica per la città, ma solo a condizioni che garantiscano pienamente l’interesse pubblico e la tutela del patrimonio comunale.












