Il sindaco di Quartu Sant’Elena, Graziano Milia, va dritto al punto: le basi del cambiamento, sostiene, sono state gettate anni fa. Decisioni che oggi mostrano risultati concreti in termini di qualità e innovazione del servizio. “Abbiamo costruito un’azienda fatta di professionalità, serietà e capacità di innovare”, afferma, rivendicando una continuità amministrativa che ha retto anche ai cambi di governo. Poi lo sguardo si allarga: la Sardegna, secondo Milia, può diventare un laboratorio avanzato. “Potremmo essere un’isola diversa. Immaginate che prospettiva”, insiste, invitando la classe dirigente a puntare su competenza e visione strategica.
L’assessora regionale ai Trasporti Barbara Manca sposta il discorso sul piano sistemico. I bus a idrogeno, chiarisce, non sono un punto d’arrivo ma l’inizio di una trasformazione più ampia. Dalle grandi città italiane alle realtà locali, la transizione è già in atto e può trovare terreno fertile anche in Sardegna. Ma serve un salto di qualità: “Se vogliamo aziende capaci di investire e guardare al futuro, dobbiamo garantire risorse e strumenti adeguati”. Il nodo resta la riforma del trasporto pubblico, più volte evocata e mai compiuta fino in fondo. Il rinnovo della flotta, sottolinea Manca, implica anche nuove tecnologie, depositi e modelli organizzativi: un cambiamento strutturale che incide direttamente sulla qualità del servizio.
Infine dal territorio attraverso le parole del consigliere della città metropolitana Zaher Omar, con delega alla sicurezza stradale, arriva un dato allarmante: la Sardegna è tra le regioni con il più alto tasso di incidenti. “Abbiamo la maglia nera in Italia”, afferma senza giri di parole. Da qui l’impegno nella sensibilizzazione, soprattutto nelle scuole, e il sostegno a ogni innovazione che possa migliorare sicurezza e mobilità. “Ben vengano questi mezzi”, conclude, riconoscendo al CTM la scelta di imboccare una strada necessaria.
Tra rivendicazioni politiche e prospettive future, il messaggio che emerge è chiaro: l’idrogeno è solo un tassello. La vera sfida è costruire un sistema di trasporto moderno, sostenibile e più sicuro.












