A Cagliari il caso della storica pasticceria Chez Les Negres continua a far discutere. Dopo la polemica sollevata da alcuni turisti francesi sull’insegna del locale, ritenuta offensiva perché legata a un termine considerato discriminatorio nel contesto francese, sui social e nei gruppi cittadini si è aperto un vero e proprio dibattito.
Ma tra molti cagliaritani prevale una reazione netta: difendere quella che per decenni è stata semplicemente “la pasticceria di sempre”. Nei commenti online dei lettori di Casteddu online si intrecciano ricordi personali, indignazione e anche ironia. In tanti sottolineano come il nome non abbia mai suscitato polemiche tra i clienti abituali e venga percepito soprattutto come parte della storia del quartiere.
“Che pagliacciata! Sono persone meravigliose e mi auguro che questa storia porti loro ancora più pubblicità”, scrive un utente, esprimendo solidarietà alla famiglia che gestisce il locale.
Altri riportano alla memoria ricordi d’infanzia. “Ricordo da piccola quando mia nonna mi portava sempre lì. Per me è un ricordo bellissimo. Pensiamo a cose più serie”, commenta una cagliaritana.
Molti contestano il fatto che la polemica sia nata da visitatori stranieri. “I francesi non hanno nulla da insegnare a noi”, scrive qualcuno. E ancora: “Noi non abbiamo mai pensato, entrando in quel mondo di cose dolci, a qualcosa di amaro. Per noi è la pasticceria, punto”.
Tra le reazioni emerge anche il timore che la vicenda possa creare un precedente. “È un precedente pericoloso: il primo turista che passa non può decidere cosa dobbiamo cambiare”, sostiene un altro commentatore.
Non mancano posizioni ancora più nette. “Non dovrebbero cambiare proprio niente: siamo a casa nostra”, si legge in un altro intervento molto condiviso.
C’è poi chi sottolinea il legame personale con il locale: “La pasticceria Chez Les Negres è famosissima, vado lì da oltre 50 anni e si trova a 200 metri da casa mia. Cambiare nome sarebbe la cosa più stupida che si possa fare”.
Parole che raccontano quanto il locale sia radicato nella memoria collettiva della città.
La vicenda resta comunque aperta. Il proprietario ha già fatto sapere di aver rimosso una delle insegne e di essere disponibile al dialogo, mentre tra i clienti storici cresce l’attenzione su quello che potrebbe essere il futuro nome della pasticceria.
Intanto, sui social, un messaggio sembra riassumere il sentimento più diffuso tra molti cagliaritani: “Non toccatemi un mito”.












