“Noi abitanti di Is Corrias, isolati e imbottigliati: senza servizi e intrappolati da una viabilità sbagliata”

La lettera aperta a Casteddu Online: “L’intero quartiere è interamente residenziale, ma senza alcun servizio di nessun tipo (supermercati, negozi, ambulatori…) e si trova imbottigliato in una sorta di sacca a causa di una situazione viaria molto sfavorevole. Questa situazione già precaria si è trasformata in un pesante disagio da quando, circa quindici anni fa, è stato modificato l’accesso dal quartiere alla strada statale 554”


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Abito nel Quartiere Barracca Manna – Is Corrias, per intenderci al di là della collina di Barracca Manna, verso la strada statale 554. Il Quartiere è diviso tra i territori comunali dei Comuni di Cagliari (Municipalità di Pirri) e Selargius (l’“isola amministrativa” di Selargius che poi si estende a Su  Planu) e confina con il territorio comunale di Monserrato.

L’intero Quartiere è interamente residenziale, ma senza alcun servizio di nessun tipo (supermercati, negozi, ambulatori…) e si trova imbottigliato in una sorta di sacca a causa di una situazione viaria molto sfavorevole. Questa situazione già precaria si è trasformata in un pesante disagio da quando, circa quindici anni fa, è stato modificato l’accesso dal Quartiere alla strada statale 554, al km. 3+850, all’incrocio tra la stessa 554 con la via Is Corrias.

Fin dagli anni ’80, in quel punto vi era un incrocio regolato da un semaforo (all’epoca il primo della serie di semafori della 554 per chi viaggiava verso Quartu). Grazie all’incrocio e al semaforo, era possibile accedere al Quartiere dalla 554 sia provenendo da Quartu/Margine Rosso, sia provenendo dal lato opposto (Elmas e Statali 195, 130, 131). Allo stesso modo, chi usciva dal Quartiere poteva immettersi sulla 554 in entrambe le direzioni, potendo, così, raggiungere con facilità non solo tutto il resto dell’Isola, ma anche strutture fondamentali come l’Ospedale Brotzu.

Quindici anni fa circa, il semaforo è stato eliminato e il guardrail centrale è stato chiuso. Quindi, chi proviene da Quartu/Margine Rosso non può più entrare nel Quartiere e chi esce dal Quartiere si trova obbligato a prendere la sola direzione verso Quartu Sant’Elena.

La decisione di operare questa modifica, che avrebbe dovuto essere “provvisoria” in attesa della realizzazione di una rotonda alla francese, ha definitivamente costretto l’intero Quartiere in uno stato di isolamento e di imbottigliamento, privandolo di una uscita essenziale in direzione di Cagliari e delle strade statali 130, 131, 195.

L’isolamento e l’imbottigliamento, infatti, sono il risultato di tutta la particolare situazione viaria: in direzione di Pirri, il Quartiere è delimitato a Sud Est dalla via delle Ginestre, a Sud Ovest dalla via Tamburino Sardo, entrambe in Comune di Cagliari, mentre è delimitato a Ovest dalla statale 131dir (prolungamento dell’Asse Mediano) e a Nord dalla statale 554, queste ultime entrambe in territorio del Comune di Selargius. Ora, accade che:

– il Quartiere non ha accessi diretti alla statale 131dir, mentre l’unico collegamento con la statale 554 è rappresentato dall’incrocio con la via Is Corrias, al km. 3+850 della stessa 554, l’incrocio dove c’era il semaforo.

– come è possibile vedere dalla cartografia che allego (foto 1 mappa.jpg”), le tre sole vie d’uscita dal quartiere, con percorsi contorti e complicati, sono:

  1. verso la direttrice Sud e Ovest (Pirri e Cagliari), la via Tamburino Sardo, che confluisce nella via Stamira la quale, a sua volta, sbocca nella rotonda che consente di proseguire verso via Peretti e l’ospedale G. Brotzu o di immettersi in entrambe le direzioni dell’Asse Mediano di Scorrimento;
  2. in alternativa, la via Antonio Segni, poi via Antonio Argiolas, sino in piazza Italia, al centro di Pirri, da dove, percorrendo la via Santa Maria Chiara, si confluisce nella rotonda che consente di proseguire verso via Cadello o di immettersi in entrambe le direzioni dell’Asse Mediano;
  3. verso le direttrici Nord, Est e Ovest (cioè verso tutto il resto della Sardegna intera…), la sola via Is Corrias fino all’inserimento lungo la statale 554 (dove un tempo c’era il semaforo), in territorio del Comune di Selargius. Qui, però, come già dicevo, l’unica carreggiata accessibile è quella verso Quartu/Margine Rosso, per cui chi ha bisogno, invece, di immettersi sulla carreggiata opposta in direzione Pula (…ma anche Elmas Aeroporto, Iglesias, Oristano, Sassari, Ospedale Brotzu…), è costretto a percorrere la statale 554 in direzione Quartu sino allo svincolo per Monserrato, uscire in direzione del Policlinico Universitario “D. Casula” e, dopo il ponte Emanuela Loi, immettersi di nuovo lungo la statale 554 nella carreggiata opposta. Si può anche raggiungere il ponte Emanuela Loi dalla via che collega con Monserrato, ma il percorso si allunga e il risultato è lo stesso.

Questa situazione rappresenta una limitazione molto problematica per i residenti. Infatti si verifica che:

  1. Nelle ore di punta della mattina, dalle 7.30 sino alle 9.30, di metà della giornata, intorno alle 13, e nelle ore serali, la via Tamburino Sardo è sempre intasata da una lunga coda di veicoli che arriva fino alla via Luigi Pirandello. La coda è tanto lunga e lenta che le attese arrivano a 20 minuti prima di immettersi lungo la via Stamira, dato l’alto volume di traffico che interessa quest’ultima via, proveniente dal centro di Pirri.

  1. Per tutta la giornata, invece, l’alternativa della via Antonio Segni è del tutto teorica, dato che questa strada va progressivamente restringendosi, fino a ridursi, nella via Antonio Argiolas, allo spazio sufficiente al passaggio di un solo veicolo di non grandi dimensioni, per poi collegarsi, in modo tortuoso e a senso unico, con piazza Italia attraverso il complesso sistema semaforico di quella piazza. Questo sistema semaforico, per giunta, è regolato in modo tale da dare la preferenza, in termini di tempi di attesa, a chi percorre la via Italia, per cui l’immissione risulta problematica e molto lenta.

  1. Dall’altra direzione, Nord, Est e Ovest, è nota a tutti la situazione dello svincolo lungo la statale 554 all’altezza del Ponte Emanuela Loi. Il volume di traffico che lo interessa è notevole, in particolar modo nei giorni feriali durante le ore di attività didattica dell’Università e, ogni giorno, in corrispondenza dei movimenti del personale dipendente del Policlinico, degli orari di accesso dei pazienti esterni agli ambulatori e delle visite ai degenti e, comunque, del traffico diretto a Sestu. Se, come spesso accade, si incappa in un incidente o in lavori in corso, i tempi di attesa si dilatano sino a divenire incalcolabili. Inoltre, in ogni momento, l’immissione sulla corsia settentrionale della strada statale 554 in direzione Pula è sempre problematica a causa dell’elevatissima velocità dei veicoli che percorrono l’arteria provenendo dalla direzione Quartu Sant’Elena.

La situazione di disagio che grava su noi residenti nel Quartiere è ovvia ed evidente. Ma è tanto più pesante ove si pensi che anche i mezzi di soccorso, come le autoambulanze, i mezzi dei Vigili del Fuoco, le autopattuglie delle Forze dell’Ordine, si trovano a dover fare i conti con le stesse difficoltà ogni qual volta devono intervenire sul territorio. Il disagio, così, si trasforma in rischio per la vita nel caso di persone vittime di incidenti, di persone anziane o di pazienti cronici o colpiti da gravi infermità.

A questa situazione si aggiunge la condizione di pericolo incombente che grava sullo svincolo per Is Corrias lungo la statale 554 per chi, venendo dalla direzione di Pula (…Elmas, strade 195, 130, 131…), intende entrare nel nostro Quartiere. Infatti,  all’altezza del bivio al km. 3+850 dove un tempo avevamo il semaforo, lo svincolo che consente l’accesso a Barracca Manna – Is Corrias non è segnalato con la stessa evidenza con cui, lungo tutta l’arteria, sono invece segnalati gli svincoli successivi. L’unica indicazione presente è un modesto segnale di direzione extraurbana posto sull’incrocio, non prima, e quindi del tutto invisibile finché non si arriva in corrispondenza dell’incrocio stesso. Sono, invece, del tutto assenti i cartelli indicatori di grandi dimensioni, come quelli che si trovano a distanza adeguata per gli svincoli successivi. Ma non solo: a circa 30 metri dallo svincolo, c’è un ampio cartello che elenca tutte le uscite presenti su quella direzione della 554  tranne la prima e più vicina, quella per Is Corrias, inducendo, così, in pericolosissimo errore gli automobilisti che non conoscano perfettamente la zona (“foto 2 immissione da 554.jpg”; “foto 3 segnaletica lungo 554.ipg”).

A rendere ancora più grave la situazione sta il fatto che lo svincolo è a raso ed è del tutto privo di corsie di decelerazione e di immissione, al contrario di tutti gli svincoli successivi. Il rischio di un tamponamento, per chi lascia la 554 per fare ingresso nel Quartiere ove risiediamo, è elevatissimo. Allego un breve filmato che vi descrive l’esperienza… (da 554 a Is Corrias.mp4).

Gli incidenti stradali lungo la 554 sono all’ordine del giorno e spesso salgono agli onori della cronaca. Il pericolo è evidente e non ha bisogno di commenti.

Già anni or sono, un comitato di residenti ha organizzato una protesta pubblica, di cui pure vi allego una fotografia (il file risale a tre anni fa e quindi le immagini sono vecchie di 8 anni almeno: foto 4 protesta comitato di quartiere.pdf). Tutto è stato inutile.

Per rimuovere i disagi e le situazioni di pericolo sarebbe necessario o il ripristino del semaforo allo svincolo del km. 3+850 della 554 o la realizzazione in tempi brevi, al posto del semaforo, di una rotonda alla francese. Ogni nostro appello è caduto nel vuoto.

Vi sarò grato se, con la passione che Vi contraddistingue di fronte ai problemi della città, vorrete dare spazio anche a queste esigenze e a questo caso.

Fabrizio Demelas