“Niente tamponi dopo le 20 all’aeroporto di Treviso, ho perso il volo per Cagliari: un’odissea”

Vacanza in Veneto e ritorno nell’Isola “vietato” per Emanuela Porcu, 49enne cagliaritana: “Volevo fare il tampone gratis a Elmas ma la Regione ha tolto questa possibilità. Ho perso i soldi del biglietto e un giorno di lavoro, sono dovuta andare sino a Venezia per fare il test senza spendere”

Biglietto tra le mani, registrazione sul portale di Sardegna Sicura iniziata “ma non completata perché non c’era l’opzione di poter eseguire il tampone all’arrivo a Elmas, come in precedenza”. E, quindi, niente tampone che attestasse la sua negatività al Coronavirus. E così, agli imbarchi dell’aeroporto di Treviso, Emanuela Porcu, bibliotecaria cagliaritana di 49 anni, ha potuto solo scorgere da lontano l’aereo della Ryanair decollato ieri sera alle 22 alla volta di Cagliari. “Non mi hanno fatto salire perché non avevo né test né avevo fatto il vaccino. Ho perso i soldi del biglietto di ritorno e sono dovuta andare sino a Venezia, dalla Croce Rossa, per poter fare il tampone gratis. All’aeroporto di Treviso, infatti, ho scoperto che la possibilità di fare i tamponi, a pagamento, termina alle 20. Sono arrivata qualche minuto dopo e sono rimasta fregata”. Ma l’opzione di pagare per il test, la donna, non l’aveva messa in agenda: “Sono partita per una vacanza in Veneto il 29 maggio dall’aeroporto di Elmas, so che potevi fare il tampone senza spendere nulla”. Già. Ma poi la Regione ha deciso di bloccare il servizio, negli scali sardi non ci sono più infermieri e medici.
“Ho vissuto un’odissea e ho perso un giorno di lavoro. Certo, se il servizio non esiste più me ne dovrò fare una ragione, ma ciò che mi domando è come mai la Regione Sardegna abbia eliminato i test rapidi gratuiti agli arrivi in porti e aeroporti, erano una comodità per tutti quelli che devono e vogliono tornare nell’Isola senza dover pagare”.


In questo articolo: