“Multe per la pipì dei cani a Cagliari? La vera emergenza sono i rifiuti nelle strade”

Acqua obbligatoria per pulire la pipì dei propri amici a quattro zampe in città, l’alternativa è dover pagare sino a 500 euro. L’ordinanza del sindaco Truzzu non piace a molti cagliaritani: “Regola eccessiva, molti marciapiedi sono luridi e puzzolenti a causa dei rifiuti”. C”è però chi difende il provvedimento: “Giusto, troppi cafoni e incivili”

Multe per chi non pulisce la pipì del proprio cane a Cagliari. La nuova ordinanza del sindaco Paolo Truzzu rappresenta una novità per la città: multe fino a 500 euro per i trasgressori, indispensabile munirsi di bottiglie o spruzzatori o altri contenitori d’acqua. I controlli saranno garantiti, e presumibilmente serrati, dal 15 giugno sino al trentuno ottobre prossimo: il documento ufficiale firmato da Truzzu arriva dopo “numerose segnalazioni e lamentele pervenute dai cittadini, relativamente ai disagi derivanti dalle deiezioni, anche liquide, ad opera di cani a ridosso di edifici, strade pubbliche e marciapiedi”. Un provvedimento in via sperimentale, che trova d’accordo una parte di cagliaritani ma che fa storcere il naso ad un’altra fetta della popolazione: in tanti hanno già detto la loro sulla nostra pagina Facebook. C’è chi, a testa bassa, va all’attacco proprio per la questione della multa, ma in tanti fanno paragoni tra la pipì dei cani e i cumuli di rifiuti abbandonati in più di una strada del capoluogo sardo.

“Purtroppo si hanno bisogno di ordinanze quando la gente è cafona e incivile”, commenta Nicola C. Piena difesa dell’ordinanza di Truzzu arriva anche da Patty M.: “Le strade sono sporche perché le sporchiamo noi e aspettiamo sempre che le puliscono gli altri. Se ognuno facesse il suo saremo già un passo avanti. La pipì dei cani va pulita, è giusto, non c’entra nulla che ci siano altri problemi, anche questo lo è”. Contraria Giuly S., proprietaria di alcuni cani: “Sindaco, metta dei cestini, perchè li ha fatti levare? Io i bisogni dei miei cani li porto a casa”. Silvia C.: “Cagliari è diventata una cloaca a cielo aperto, d’accordo che i padroni dei cani puliscano escrementi ed urina e che li si obblighi a far urinare i loro cani nel bordo del marciapiede e non nei muri degli immobili, che sono privati. Molti marciapiedi sono luridi e puzzolenti, i rifiuti abbondano per le strade”. Pollice verso anche da parte di Giuseppe S.: “Invece tutta l’immondizia che lascia l uomo va bene? Un cane maschio non piscia ma traccia il territorio, quindi uno esce con un’autobotte per pulire?”. Un’altra padrona di cani è Cristiana V.: “Va benissimo, ma metta più cestini in giro. Perché son stanca di camminare con i bisognini in mano sino a casa, e ora anche la bottiglia. E il guinzaglio come lo tengo, coi denti?”.


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