Monte Urpinu e altri beni all’asta a Cagliari: “Fermate la vendita”

Cagliari Città Capitale, la nuova formazione politica di sinistra, chiede alla regione di fermare la vendita selvaggia dei beni cagliaritani. A cominciare dall’ex deposito carburanti di Monte Urpinu

Attraverso un bando di gara a offerte segrete, la Regione Sardegna intende mettere in vendita diversi immobili a Cagliari, tra cui anche l’alloggio del Comandante nell’ex Deposito Carburanti dell’Aeronautica di Monte Urpinu. Tale bene, pervenuto alla Regione Sardegna a norma dell’articolo 14 dello statuto, per il suo alto valore storico ambientale è però da considerarsi strategico per la valorizzazione della città di Cagliari e dell’area vasta, visto che collega il Parco Regionale di Molentargius al parco cittadino di Monte Urpinu.

 

Purtroppo questa operazione, che sarà condotta dal Servizio Demanio e Patrimonio dell’Assessorato degli Enti Locali e Urbanistica, ricorda l’operazione SCIP 2 voluta dal Ministro Tremonti durante il Governo Berlusconi e conclusasi un totale fallimento. Per questo Cagliari Città Capitale chiede l’immediata sospensione della gara di vendita e sollecita la convocazione di una conferenza pubblica aperta a tutti i soggetti interessati alla valorizzazione dei beni messi in vendita a CagliariE bene ricordare quanto dichiarato dal compianto Mario Melis durante la Conferenza regionale sulle servitù militari del 1981: “Dovremmo farci promotori insieme alle altre regioni di una nuova legge che imponga al Ministero della Difesa la restituzione gratuita alle comunità locali, con il vincolo di destinazione ad usi pubblici dei beni dismessi dall’autorità militare. Onde evitare operazioni di tipo speculativo dovrà essere evitata la cessione a privati”.


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