“L’assessore regionale Deiana in vacanza a Carloforte con l’armatore”

La denuncia di Mauro Pili che attacca l’assessore regionale Massimo Deiana: “Vergognoso che passeggi per le strade di Carloforte insieme all’armatore della Delcomar, dopo il licenziamento dei lavoratori Saremar. Regione e armatore a braccetto prima della gara d’appalto”

“L’assessore dei trasporti della regione Sarda può fare le vacanze con chi vuole, può scegliere le località più rinomate, compresa Carloforte. A tutto, però, c’è un limite. Quando il proprio ruolo pubblico sconfina nel più evidente rapporto con il privato siamo dinanzi ad un fatto politico grave. E’ semplicemente vergognoso che un assessore regionale dei trasporti, nello stesso momento in cui sta mettendo per strada centinaia di lavoratori e famiglie per privatizzare la Saremar, scelga di trascorrere il weekend del carnefice nell’isola di San Pietro con uno dei potenziali concorrenti della gara d’appalto per la gestione di oltre 100 milioni di euro per i collegamenti delle isole minori. La foto che pubblico sulle pagine facebook gira di telefono in telefono a Carloforte, ed è in possesso di tutti i lavoratori della Saremar. E’ quanto meno di pessimo gusto, per non aggiungere e non stigmatizzare più duramente, che l’assessore regionale dei trasporti passeggi amabilmente verso il pranzo con l’armatore della Delcomar Franco del Giudice, uno dei concessionari delle rotte notturne di collegamento delle isole minori e soprattutto uno dei concorrenti annunciati per cancellare la Saremar e gestire la torta da 100 milioni e passa delle rotte minori con le isole”.

Lo ha denunciato questa pomeriggio il deputato sardo di Unidos Mauro Pili pubblicando su facebook la foto dell’amabile passeggiata carlofortina tra l’assessore regionale dei trasporti e l’armatore Del Giudice.

“Questione di buon gusto si potrebbe obiettare, ma per una giunta regionale che si ammanta di voler mettere sottocontrollo le gare d’appalto questa vergognosa vacanza tra assessore e armatore – dice Pili – è la più vergognosa rappresentazione dell’agire di questo esecutivo regionale”. 


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