Polemiche in atto da parte di alcune associazioni animaliste e diversi cittadini, viene contestato lo sgombero “che sarebbe avvenuto senza il rispetto delle caratteristiche etologiche dei gatti ferali”.
Le condizioni meteorologiche non hanno giocato a favore del trasferimento dei gatti, le operazioni di cattura non sono andate a buon fine e i felini hanno trascorso la notte senza il consueto riparo.
I proprietari del terreno hanno necessità di impossessarsi del bene immobile, da mesi è nota la questione poiché sono in corso i lavori per la realizzazione di un polo commerciale. Impossibile quindi mantenere sul posto la colonia felina seguita con amore da più volontari che, ogni giorno, seguono i gatti, circa 10, con amore e dedizione. Il comune ha preso subito in carico la situazione predisponendo un ambiente valutato dalla Asl di competenza “idoneo” per ospitare i gatti: cucce, recinzione per non saltare fuori, ampio spazio verde dove vivere.
In questi giorni si sta provvedendo a trasferire gli animali, alcuni sono già nella nuova “casa”, in attesa che tutta la colonia possa nuovamente riunirsi.
Sui social è scattata una vera e propria rivolta messa in atto da chi contestato alcuni passaggi del trasloco, accuse e preoccupazioni sono scattata a difesa degli animali.
L’amministrazione comunale è intervenuta ufficialmente spiegando che era “un intervento necessario e non più rimandabile, volto a garantire in primis la sicurezza degli animali e, in secondo luogo, la riqualificazione di tutte quelle aree, investimenti (che hanno già avuto l’accordo in Consiglio Comunale) tra cui i futuri parcheggi di pubblica utilità per il cimitero cittadino”.
“Il nostro obiettivo prioritario è sempre stato la salvaguardia dei gatti, l’Amministrazione ha realizzato una nuova dimora per la colonia investendo circa 8 mila euro, in attesa del trasferimento dalla Regione Sardegna di 100 mila euro per un altra area.
Questa colonia è un’area pulita e attrezzata con 10 nuove casette acquistate dall Amministrazione e (fornite grazie alla preziosa e impeccabile collaborazione di Shardana) dotate di un punto acqua, recinzioni, una panchina e una zona di sgambettamento”.
Il trasferimento e tutte le operazioni “sono state oggetto di un attività scrupolosamente vigilata dall ‘ASL veterinaria di Cagliari”.












