Si è rinnovato dopo 22 anni l’incontro con Sua Eccellenza Serigne Mame Mor Mbacké, importante guida religiosa e leader spirituale della comunità Sufi Murid, nipote diretto del fondatore della confraternita Muridiyya, Cheikh Ahmadou Bamba, e fondatore dell’Università Cheikh Ahmadou Bamba di Touba, in Senegal. Quest’anno, per la prima volta in assoluto, ha presenziato all’incontro con il sindaco Tomaso Locci e tutta l’amministrazione comunale anche l’Ambasciatore del Senegal in Italia, che per la prima volta è venuto in Sardegna e lo ha fatto scegliendo Monserrato. “Non è una coincidenza: gli ambasciatori non si spostano per caso, e questa presenza testimonia il valore e il rispetto che la nostra città ha saputo costruire nel tempo anche sul piano dei rapporti istituzionali internazionali” spiega Locci.
“Abbiamo accolto i nostri ospiti fin dalla domenica all’aeroporto, per poi recarci a Quartu Sant’Elena nella sede della comunità senegalese, dove siamo stati ricevuti da tantissime persone con grande calore. Il giorno seguente si è tenuto un Consiglio Comunale dedicato a questo momento, come nostra precisa scelta. In 22 anni di gemellaggio con la città di San Luise, Monserrato ha sempre scelto il Consiglio Comunale come luogo dell’incontro: la massima espressione democratica della nostra comunità, aperta all’accoglienza e all’inclusione”.
Locci è il sindaco più longevo di questo gemellaggio, “avendo celebrato e vissuto 10 di questi 22 anni, e posso dire con certezza che questa scelta ci distingue da tante altre realtà italiane.
La comunità senegalese a Monserrato è un esempio concreto di vera inclusione. I valori trasmessi da Sua Eccellenza, il sacrificio, il rispetto degli altri, il rispetto delle regole del paese che ti ospita, il dare prima ancora di ricevere, hanno fatto sì che questa integrazione funzionasse davvero e continuasse a funzionare sempre meglio”.
Su desiderio dello stesso Ambasciatore e di Sua Eccellenza, è stato organizzato all’ultimo momento una visita all’Università. “È stata una scelta molto significativa, considerando che Sua Eccellenza è anche fondatore e presidente dell’Università Cheikh Ahmadou Bamba di Touba.
I nostri ospiti sono rimasti colpiti positivamente dalla qualità e dal potenziale della nostra università. È stato anche l’occasione per illustrare le opportunità di finanziamento europeo rivolte ai ragazzi africani e senegalesi che volessero conseguire un titolo accademico qui a Monserrato, in discipline scientifiche, mediche, biologiche, farmaceutiche, per poi tornare nel proprio paese portando competenze e valore aggiunto. Un percorso che ci auguriamo possa diventare concreto”.
A Monserrato, insomma, l’inclusione funziona, e lo dimostrano 22 anni di storia condivisa.













