Monserrato, le donne di Caterina Argiolas accusano Tomaso Locci: “Ci chiama burattine, parole retrograde”

“ Burattina a chi? 😂 “. Esplode la polemica politica a Monserrato in piena campagna elettorale. Dure accuse all’ex sindaco Tomaso Locci da parte della lista Monserrato Unita, che fa capo alla candidata sindaca Caterina Argiolas

“ Burattina a chi? 😂 “. Esplode la polemica politica a Monserrato in piena campagna elettorale. Dure accuse all’ex sindaco Tomaso Locci da parte della lista Monserrato Unita, che fa capo alla candidata sindaca Caterina Argiolas e al centrodestra. “È notizia di questi istanti che, da una piazza tutt’altro che gremita, il nostro ex sindaco, come da suo solito, abbia testualmente attaccato le sue avversarie appellandole, in tono dispregiativo, da #burattine! La loro colpevolezza, sarebbe quella di avere in coalizione dei partiti nazionali, gli stessi, nel caso specifico, di cui lui stesso attendeva conferma, attenzioni e tenerezze, ma da cui è stato malamente scaricato. Ci chiediamo inoltre come mai, nonostante le dinamiche di selezione siano state severe e simili, anche per il candidato sindaco 5 stelle, il riferimento sia stato espresso solo al “femminile”.Forse siamo burattine perchè donne e quindi incapaci di pensare, o riunire una coalizione?

Eppure ora dovrebbe sapere visto che sta mettendo su famiglia , che la capacità , l’equilibrio la costanza di una donna sono fondamentali per portare avanti ogni famiglia, compresa quella della comunità da amministrare! Sperando di non dover tornare su queste tematiche retrograde, rinnoviamo il nostro invito in sede stasera e auguriamo una buona campagna elettorale a tutti!”. Secondo i sostenitori di Tomaso Locci però, a giudicare dal vespaio di polemiche che si sta scatenando nei social network, il termine “burattine” non sarebbe stato dispregiativo nel contesto della frase “e dei congiuntivi utilizzati”.


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