Procede spedito il cantiere tanto auspicato dai cittadini che, per mesi, hanno chiesto a gran voce il rifacimento della strada. Dopo l’avvio, non sono mancate le polemiche per la tempistica che prevede 6 mesi di stop alla circolazione. Lavori complessi e rallentati da sottoservizi sfondati dalle radici dei pini che, a malincuore, sono stati abbattuti per far spazio a nuove alberature non invasive. Una strada destinata a durare nel tempo, insomma: “Sotto quel sottofondo c’è un lavoro enorme che i cittadini non vedono ma che cambierà la qualità della vita in quella zona per decenni. Tutti i sottoservizi ripristinati, gli impianti idraulici ed elettrici rifatti, soprattutto ora gli scarichi delle acque bianche sono finalmente separati da quelli delle dalle acque nere, situazione esattamente opposta a quella che abbiamo trovato aprendo gli scavi” spiega il primo cittadino Tomaso Locci.
“Entro settembre contiamo di chiudere l’intera opera. Via Cesare Cabras sarà un vanto per la nostra città”.











