Sopralluogo questa mattina al CAS e all’Hotspot di Monastir del coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Alessandro Solinas e del consigliere regionale Gianluca Mandas, insieme ai rappresentanti del sindacato di Polizia ANIP-Italia Sicura. La situazione della struttura arriverà anche in Parlamento: la senatrice del Movimento 5 Stelle Sabrina Licheri presenterà un’interrogazione al Governo.
Il complesso di Monastir ospita oggi due realtà differenti: il Centro di accoglienza straordinaria, dove vivono persone già presenti nella struttura, e l’Hotspot nel quale vengono accompagnati i migranti appena sbarcati per le procedure di identificazione. ANIP ITALIA SICURA Monastir segnalazione sicurezza dei lavoratori.pdf
Secondo i dati raccolti dall’ANIP, una struttura con una capacità di circa 300 persone si trova oggi a gestirne complessivamente circa 800. Nelle fasi più delicate, come l’arrivo dei nuovi ospiti, circa 15 poliziotti devono gestire contemporaneamente i trasferimenti, la sicurezza e la presenza delle centinaia di persone già ospitate nel centro.
«Quello che abbiamo visto oggi è il risultato di una gestione politica fallimentare del Governo Meloni, che sta producendo un danno triplice sulle persone. Il primo riguarda i cittadini di Monastir e del territorio, costretti a convivere con le conseguenze di decisioni prese a Roma e con una crescente preoccupazione per la sicurezza. Il secondo riguarda le Forze dell’ordine e gli operatori, chiamati ogni giorno a lavorare in condizioni estremamente difficili. Il terzo, e più grave, riguarda i migranti, costretti a vivere in condizioni che non possono essere considerate dignitose. Le prime vittime di questa gestione sono proprio loro», dichiara il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Alessandro Solinas.
«Il Governo Meloni continua a considerare la Sardegna come una colonia sulla quale scaricare problemi che riguardano l’intero Paese. Lo abbiamo visto con la decisione di destinare nell’Isola centinaia di detenuti sottoposti al 41-bis e lo vediamo adesso con Monastir. Le decisioni vengono prese a Roma, mentre le conseguenze vengono lasciate sulle spalle dei territori, dei cittadini, delle Forze dell’ordine e delle persone ospitate nelle strutture», aggiunge Solinas.
La situazione di Monastir arriverà quindi anche all’attenzione del Parlamento con l’interrogazione che sarà presentata dalla senatrice Sabrina Licheri. L’iniziativa si aggiunge a quella già portata in Consiglio regionale dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Gianluca Mandas ed Emanuele Matta.
“È una questione di civiltà per gli abitanti del territorio, per gli ospiti del centro e per le forze dell’ordine che ci lavorano” spiega Mandas.
“Le condizioni del Centro sono sintomatiche del fallimento delle politiche che il governo Meloni ha attuato in questi quattro anni e di come agli slogan troppo spesso sbandierati non siano mai seguite azioni concrete.
Continueremo a monitorare la situazione e a denunciarne le gravi condizioni nelle quali si lavora e si vive all’interno del centro di Monastir” conclude il consigliere M5S.












