Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Monastir, supportati dai colleghi dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Dolianova e della Stazione di Donori, hanno rintracciato e trasferito presso la casa circondariale di Uta un trentunenne disoccupato del posto, già noto alle Forze di Polizia.
L’operazione è giunta al culmine di un’accurata attività di ricerca finalizzata all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari. Il provvedimento rappresenta un significativo inasprimento della misura a cui l’uomo era già sottoposto dallo scorso 30 gennaio quando, a seguito di ripetute minacce e condotte vessatorie nei confronti dei familiari, gli era stato imposto il divieto di avvicinamento alle persone offese.
La decisione dell’Autorità Giudiziaria di disporre la massima misura restrittiva scaturisce dalla valutazione della pericolosità circa la possibilità della reiterazione delle condotte che avevano già portato all’allontanamento dalla casa familiare nel dicembre scorso. Nonostante i precedenti interventi e le prescrizioni imposte per tutelare la sicurezza dei congiunti, la situazione ha richiesto un intervento più incisivo per garantire l’incolumità delle vittime.













