Molentargius, 14,5 milioni per produrre sale e creare zone green per turisti

Ok al bando per tornare ad estrarre il sale, ma nel vasto parco troveranno spazio anche aree d’accoglienza e di intrattenimento per i vacanzieri. Sì anche a un parco fotovoltaico: tutti i dettagli


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Ok al bando, presto in pubblicazione, da 14,5 milioni, per far tornare la produzione di sale a Molentargius e per riqualificare tutto il parco. L’annuncio è arrivato oggi, durante un incontro promosso da Legambiente nell’edificio dei Sali Scelti. Le saline, nell’area green, sono chiuse dalla seconda metà degli anni Ottanta. Ora, però, l’intento dei vertici del parco è quello di accelerare. Un’area vastissima da rilanciare, strizzando anche l’occhio al turismo: serviranno circa quattro anni per completare tutte le opere. Previsto un parco fotovoltaico per abbattere i costi, ormai insostenibili, dell’energia, per riattivare tutte le idrovore presenti nell’area green. E nel progetto, oltre ai già famosi fanghi termali, sono previste anche zone destinate all’accoglienza dei vacanzieri e di tutti i visitatori del parco, più alcune aree destinate agli spettacoli e al teatro. Il bando sarà pubblicato, nelle prossime settimane, sul sito ufficiale dell’ente parco, poi ci saranno i vari passaggi burocratici prima di iniziare con tutti i lavori.

 

 

All’incontro con Legambiente, oltre al direttore del parco Claudio Papoff, alla presidente del comitato di cittadini Emanuela Abis e agli assessori regionali all’Ambiente, Marco Porcu, e al Lavoro, Ada Lai, anche il vicesindaco di Quartu, Tore Sanna: “Il nostro Comune è interessato a tutte le azioni previste per il rilancio del parco. Da poco abbiamo approvato anche il piano. Dopo più di dieci anni di attesa, finalmente, si spenderanno i fondi per riattivare la produzione del sale e tutto l’aspetto idraulico del parco, incluso lo sfruttamento dei fanghi termali. Non è ammissibile”, ammonisce Sanna, “che tutti quei soldi non abbiano ancora prodotto effetti positivi sul parco stesso e ricadute occupazionali”.


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