Sono trascorse due settimane dal deragliamento Tramlink 7707 diretto a Porta Genova a Milano. Una tragedia che ho provocato due morti e 54 vittime e su cui le indagini sono tuttora aperte. Gli inquirenti si stanno concentrando su due aspetti principali: il telefono e la scatola nera, per ricostruire gli ultimi drammatici istanti prima che il tram finisse contro il palazzo all’angolo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto.
Stando a quanto raccontato dal conducente, si sarebbe sentito male non vedendo più nulla. La diagnosi dell’ospedale Niguarda parla infatti di sincope vasovagale, provocata dal dolore all’ alluce sinistro. Sotto la lente degli inquirenti anche i sistemi di sicurezza del mezzo, e sul perché non sia scattato il sistema d‘emergenza nel momento in cui i comandi non venivano azionati per più di 5 secondi.
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