In tanti hanno espresso di aver appreso solo “attraverso i Social, e non da un’ informazione ufficiale indirizzata a tutti i soggetti coinvolti, e questo a distanza di poche ore della scadenza di eventuali ricorsi” la possibilità che il proprio immobile potrebbe essere presto espropriato per permettere la realizzazione delle opere connesse alla 130, quelle che elimineranno gli incroci a raso, insomma. Pochi giorni fa è stato condiviso un post social che ha destato stupore poiché la maggior parte dei cittadini non era a conoscenza del documento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Ieri, a poche ore dalla scadenza, è giunta la conferma da parte del primo cittadino Mario Puddu che ha espresso: “L’8 giugno prenderà avvio la Conferenza dei Servizi, che si concluderà dopo 45 giorni.
Durante questo periodo sarà ancora possibile presentare osservazioni e segnalazioni relative al progetto.
In qualità di Sindaco di Assemini, parteciperò alla Conferenza dei Servizi e mi farò portavoce delle istanze dei proprietari interessati
Qualora fossero già state inviate ad ANAS e/o RAS tanto meglio.
Invito pertanto tutti i proprietari dei terreni o lotti interessati dall’intervento ad: inviare con la massima urgenza una e-mail all’indirizzo (sindaco@comune.assemini.ca.it), indicando nell’oggetto: “Lavori SS 130″ e specificando nel testo: nome e cognome; foglio e mappale del terreno interessato; eventuali osservazioni, fotografie, richieste o criticità che si ritengono rilevanti.
L’obiettivo è garantire la massima tutela degli interessi dei cittadini di Assemini e assicurare che ogni osservazione meritevole di attenzione venga portata all’attenzione degli enti coinvolti”.
Come risaputo non tutti vanno negli uffici del proprio Ente di competenza, peggio ancora vieni a scoprire che il tutto è già deciso, e non hai tempo di essere aggiornato, e supportato come in questo caso, da un Tecnico che sappia districarsi tra le varie carte progettuali, e da uno studio legale che possa nell’eventualità tutelarti nelle tue giuste osservazioni o eventuale ricorso e naturalmente avere le possibilità economiche per delegare” si legge tra i tanti commenti espressi sempre via social.
A supporto dei residenti si schiera Gianluca Mandas, consigliere regionale: “La messa in sicurezza della SS 130, in particolare nel tratto che interessa l’asse Elmas, Assemini e Decimomannu, rappresenta una delle opere più importanti e attese dal nostro territorio.
Non parliamo soltanto di viabilità. Parliamo di sicurezza, di collegamenti, di qualità della vita, ma soprattutto di una strada che negli anni è stata segnata da troppi incidenti e da troppe vite spezzate.
Dopo oltre 15 anni di attesa, vedere finalmente una forte accelerazione su questo intervento è un fatto politico e istituzionale rilevante.
La SS 130 è un’arteria strategica per migliaia di cittadini, lavoratori, studenti e famiglie che ogni giorno la percorrono. Metterla in sicurezza significa dare una risposta concreta a un’esigenza reale del territorio.
Sul tema degli espropri, sia da assessore e vicesindaco di Assemini in passato ho seguito la vicenda, raccogliendo preoccupazioni, richieste e sollecitazioni dei cittadini. Oggi, da consigliere regionale del territorio, continuo a seguirla con la stessa attenzione, perché quest’opera arrivi a compimento, senza pregiudicare irrimediabilmente le aziende e le famiglie sulle quali proprietà l’opera insiste.
Sono a completa disposizione”.
L’azione di miglioramento è esplicata mediante l’eliminazione delle intersezioni a raso che comportano la realizzazione di svincoli a livelli sfalsati (realizzazione di uno svicolo ad Elmas, due svincoli ad Assemini, uno svicolo a Decimomannu), l’adeguamento della sede stradale della SS130, la realizzazione di strade complanari a servizio della viabilità locale, di opere idrauliche ed ulteriori opere complementari.
“Nel tratto compreso tra la periferia di Cagliari e l’abitato di Decimomannu, non è conforme alle vigenti normative relative alle strade extraurbane ed è sprovvista per lunghi tratti della barriera di sicurezza centrale.
In particolare, l’attuale sagoma stradale presenta una carreggiata a quattro corsie, due per ogni senso di marcia della larghezza di 3.50 m ciascuna, oltre a due ristrette banchine laterali da 0.50 m che portano, complessivamente, la larghezza dell’attuale statale a 15 m.
Durante il suo lungo esercizio la S.S. 130 è stata, peraltro, oggetto di una progressiva urbanizzazione, portata avanti di pari passo all’espansione dei centri abitati periferici dei comuni di Elmas, Assemini e Decimomannu. Questo continuo processo espansivo in taluni casi non ha risparmiato neppure le zone di rispetto stradali, previste da tutte le leggi in materia urbanistica nonché dal T.U. Codice della Strada, e la S.S. 130, nel tempo, si è gradualmente trasformata, inevitabilmente, in una strada urbana”.
Ribattezzati gli incroci della morte, nel corso degli anni numerosi accessi sono stati concessi, altri, invece, sono abusivi, contribuendo a “rendere poco sicura quest’arteria viaria. Inoltre il ripetersi di incidenti spesso di grave entità, ha suggerito all’ANAS l’attuazione della semaforizzazione dell’arteria stradale con l’intento di ridurre la velocità di percorrenza e regolamentare, per quanto possibile, gli attraversamenti con maggiore intensità di traffico.
Tale provvedimento, chiaramente teso a tamponare una situazione d’emergenza, pur sortendo qualche effetto, non è stato risolutivo.
I motivi principali della pericolosità della S.S. 130, come d’altronde ha ben individuato ANAS, risiedono nella presenza delle intersezioni a raso e degli innumerevoli accessi, regolari e non, che rendono la percorrenza caratterizzata da una velocità discontinua con un altissimo numero di punti di conflitto”.
Per Assemini, al fine di eliminare la successione di ingressi ed uscite consecutive sono stati progettati due svincoli a livelli sfalsati in corrispondenza di Via Sardegna, dove attualmente è presente un incrocio semaforizzato e in prossimità di Via Corsica, dove attualmente sono presenti incroci a raso.
Tra le grandi novità spicca la
viabilità bidirezionale con andamento il più possibile complanare alla S.S.130 per raccogliere il traffico locale e ricucire gli accessi interrotti.
Il progetto prevede due sottovia ciclo – pedonali per permettere l’attraversamento in sicurezza e il collegamento con i futuri itinerari ciclabili previsti dalla Regione Autonoma Sardegna.
La statale si appresta a cambiare volto, finalmente, a diventare una strada sicura per i tanti automobilisti che la percorrono: in questa fase iniziale che precede i lavori le difficoltà e i malumori tra i residenti, che le istituzioni tentano di asfaltare, insomma, non mancano.












