Chiude la mensa universitaria di via Premuda, studenti in rivolta a Cagliari

Mensa chiusa tutte le sere e il sabato. “Oltre al disagio logistico e tempistico che questa decisione comporterebbe, facciamo presente che la chiusura provocherebbe un sovraffollamento delle mense di via Trentino e piazza Michelangelo, situazione che durante la pandemia in corso non sarebbe auspicabile né controllabile”. Oggi assemblea di protesta

“Apprendiamo la decisione dell’Ersu di chiudere la mensa universitaria di via Premuda tutte le sere della settimana, e tutta la giornata del Sabato a partire da Martedì 12 Gennaio”, così nella pagina Facebook mobilitazione studentesca di Cagliari.

“Come ben sappiamo la mensa di via Premuda non solo serve l’intera zona di San Michele e di Is Mirrionis, ma è anche frequentata dagli studenti universitari che abitano la casa dello studente di Via Businco, i quali si ritroverebbero a percorrere lunghi tragitti vincolati all’uso e agli orari dei mezzi pubblici, aumentando il rischio di contagio e non rispetto del coprifuoco in atto.

Il mese di gennaio inoltre è piena sessione invernale, momento importante per gli studenti e in modo particolare per le matricole che già vivono una condizione di svantaggio e disorientamento: l’Ersu dimostra (ancora una volta) che le priorità non sono i diritti degli studenti, ma gli interessi di chi evidentemente non solo non conosce i loro problemi, ma è ben lieto di ignorarli, dimenticando che la legittimazione del proprio potere decisionale deriva proprio da questi ultimi.

Oltre al disagio logistico e tempistico che questa decisione comporterebbe, facciamo presente che la chiusura provocherebbe un sovraffollamento delle mense di via Trentino e piazza Michelangelo, situazione che durante la pandemia in corso non sarebbe auspicabile né controllabile.

Nel caso specifico di via Businco, parliamo di 100 studenti circa che si ritroverebbero ad affollare le linee Ctm 1 e 3, in un periodo dove la capienza dei mezzi è peraltro ridotta.

Per non incorrere nei disagi sopraelencati, molti di questi si ritroverebbero a dover cenare presso le cucine degli alloggi, non fruendo dei pasti mensa e incorrendo nonostante tutto in ulteriori disagi: l’accesso presso le cucine è limitato a 2 persone per volta, l’orario di chiusura delle stesse è previsto tassativamente per le ore 23 e coloro che per capienza massima non riuscirebbero a fruirne entro tale orario, rimarrebbero esclusi”. Oggi, alle 21:15 l’assemblea della mobilitazione.


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