Scossone nel Comune di Maracalagonis, dove nella seduta odierna non è stato approvato il Bilancio dell’esercizio 2026. A spiegarlo è la stessa sindaca Francesca Fadda con un messaggio diretto e dettagliato.
“La dignità non è in vendita”, spiega la prima cittadina.
“Il bene per il nostro paese non è in vendita.
Io Sono una di voi sempre e ho pagato un mese prima delle elezioni il prezzo del ricatto politico in atto per giochi di poltrona che non accetto né io né la mia maggioranza e di cui in passato è stato vittima anche mio padre fino alla tragica scomparsa.
Ho scelto la dignità e il rispetto verso gli elettori.
Nella seduta di oggi, 9 Consiglieri del Comune hanno deciso di non approvare il bilancio dell’esercizio 2026.
E’ stato determinante il voto contrario di due consiglieri che non si vedevano in Consiglio da anni e il voto anche esso contrario della Presidente dell’Assemblea che anzicchè astenersi, come buon gusto richiedeva, ha voluto schierarsi con l’opposizione e mettere il futuro di Maracalagonis in mano ad un Commissario””.
“Con la mancata approvazione del Bilancio si ferma la macchina amministrativa comunale e non potranno essere spese le somme previste nel nuovo bilancio, che per ragioni di opportunità era stato elaborato con una traccia esclusivamente tecnica per garantire la continuità dei servizi e i lavori, fino alle prossime imminenti elezioni”, precisa Fadda.
“Avrei potuto stringere accordi e riprendere i rapporti con alcuni consiglieri per giungere ad una maggioranza minimale per approvare il bilancio, ma questo mi avrebbe esposto a ricatti politici cui non ho mai inteso sottostare.
Confidavo sul senso di responsabilità del Consiglio, per assicurare una competizione elettorale genuina e fare in modo che fossero i cittadini a decidere con il loro voto a chi affidare la prossima gestione. Invece ha deciso un gruppetto di 9 consiglieri, che singolarmente costituivano una rappresentanza minoritaria ma con il voto di alcuni assenteisti cronici, la Presidente e due consiglieri estromessi dalla poltrona di assessori, hanno respinto il bilancio che ha avuto solo 8 voti favorevoli.
In questo modo il Comune non disponendo del bilancio non potrà più proseguire con i lavori di somma urgenza finanziabili dalla Regione per i danni causati dal Ciclone Halley, per oltre 300.000 euro, verranno compromessi e non piu’ cofinanziabili i lavori di completamento del cento sportivo, saranno interrotte le procedure di intervento PIP, parte del PROGRAMMA REGIONALE “RITORNARE A CASA” E INTERVENTI A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA’ GRAVISSIME, la manutenzione dell’illuminazione pubblica, i servizi per l’adeguamento del PUC al PPR, le attività finalizzate ad un maggior controllo del Comune sulla Fondazione Polisolidale, le attività di rendicontazione dei progetti PNRR, vedevano il Sindaco come referente istituzionale e come raccordo tra gli Enti finanziatori e gli uffici comunali che ne gestiscono l’opera, vi è ancora il reale rischio di perdita di finanziamenti nazionali e regionali.
Aspetto ancor più grave verrà impedita e ritardata la spesa dei servizi sociali.
Con la mancata approvazione del bilancio, inoltre, il Comune passerà in una gestione provvisoria potendo spendere solo le somme già contenute nel bilancio approvato per l’anno 2025 e potrà assumere solo obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi, quelle tassativamente regolate dalla legge e quelle necessarie ad evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente.
Nel corso della gestione provvisoria l’ente può disporre pagamenti solo per l’assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, per le spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse, ed, in particolare, per le sole operazioni necessarie ad evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente.
E’ evidente il danno che questi 9 consiglieri hanno causato ai nostri concittadini, per cui sarà mia cura fornire tutti i dettagli, nei prossimi giorni.
Ero consapevole che in Comune vi erano accordi e preparativi tra vari consiglieri che aspirerebbero a nuove poltrone e proprio per essere corretti a un mese dalle elezioni è stato presentato un bilancio prevalentemente tecnico e di completamento delle attività già avviate, per cui non posso nascondere la delusione verso coloro che hanno respinto la prosecuzione di una gestione finalizzata soprattutto a garantire la continuità dei servizi, bocciando non Francesca Fadda e il suo gruppo di 8 consiglieri, ma un percorso tecnico diretto ad assicurare la prosecuzione senza pregiudizi dei servizi a favore della nostra Comunità”
“Detto tutto questo” conclude “posso anche dirvi che, chi oggi ha votato contrario e ha bloccato il paese, sono per la metà consiglieri che Non abitano a Maracalagonis, non vivono Maracalagonis e non sanno nulla di Maracalagonis, ma sono stati i responsabili del blocco amministrativo per dispetto politico e interessi elettorale a cui non giocherò mai.
NON SCENDO A RICATTI CON NESSUNO!!! anche a costo di andare a casa un mese prima delle elezioni.
Sono consapevole visti tutti i messaggi e le chiamate ricevute da tanti cittadini,amici e parenti tutti, che i Maresi hanno finalmente toccato con mano e tolto ogni dubbio sull’interesse vero di questi consiglieri.
Questa potrebbe essere la vittoria di Pirro per qualcuno e chi oggi gode
Intanto io continuerò a lavorare fino a che il paese me lo permetterà, che io abbia consenso o no.
Sul cadavere dei leoni festeggiano i cani credendo di aver vinto. Saranno i cittadini a cui oggi verranno negati tutti i diritti e i pagamenti a decidere.”











