Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home cagliari

Malamovida a Cagliari, ragazzi ubriachi e atti violenti: “I genitori sanno ma decidono di dimenticare”

Il sabato e la domenica è quasi un bollettino di guerra: giovanissimi a terra in preda alle conseguenze di alcol e droga, coltelli sempre in tasca e risse senza esclusioni di colpi.

di Valeria Putzolu
4 Settembre 2025
in cagliari, zapertura

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Malamovida a Cagliari, ragazzi ubriachi e atti violenti: “I genitori sanno ma decidono di dimenticare”

“Gli adolescenti, soprattutto quelli che corrono il rischio di essere reclutati, anche come spettatori, dalle baby gang, oppure di subire le loro feroci azioni criminali, hanno bisogno di almeno un genitore capace di esserci”.

Una nuova riflessione da parte dell’esperto Luca Pisano, psicoterapeuta, Direttore Master in Criminologia IFOS, sul fenomeno dei giovani e della necessità di intervenire prima che sia troppo tardi: per il loro bene, soprattutto, poiché quanto accade il sabato e la domenica è, quasi, un bollettino di guerra. Giovanissimi in terra in preda alle conseguenze di troppo alcol e droga nel sangue, coltelli sempre in tasca e risse senza esclusioni di colpi. Non solo: atti violenti e furti mancano mai. E non sono sporadici casi: i residenti, capitanati dai presidenti dei quartieri storici della città, raccontano puntualmente quanto accade la notte, illuminata dai lampioni come dai lampeggianti delle forze dell’ordine e delle ambulanze.

Giunge, quindi, un ulteriore appello, sollecito, invito ai genitori dei ragazzini al fine di vigilare e prendere provvedimenti verso i figli: “Accettare che un figlio/a mostri ogni weekend  i segni tipici dell’intossicazione alcolica; autorizzare il rientro a casa dopo mezzanotte, addirittura prima dei diciassette anni, sapendo che gira con i coetanei nel centro della città senza meta, e quindi senza impegni strutturati; intuire che fuma marijuana, spaccia, gira armato ed è spesso coinvolto in risse. Riscontrare nella quotidianità che non pratica sport, non studia e ha il ciclo sonno-veglia invertito (dorme la mattina).

Sapere tutto questo per poi decidere di dimenticarlo, in modo da schivare l’ombra del figlio/a: il disagio, la sofferenza, la turbolenza che accompagna l’adolescenza e che rievoca in alcuni adulti le proprie ferite infantili mai curate. Alla fine diventa più facile dimenticare e progressivamente scordarsi di avere dimenticato. Anche di essere un genitore”. Triste e dura realtà, ovviamente non generalizzata a tutti, ma ben constatata e consolidata purtroppo. “Un genitore “sveglio”, che non dimentica e che cerca di essere presente, in modo particolare durante il weekend, supervisionando i luoghi frequentati dal figlio/a. Una presenza discreta che impara a conoscere le dinamiche giovanili e che fa rete con gli altri genitori per riportare il buon senso laddove alcuni ragazzini e molti adulti (vedi il secondo post) sembrano averlo perso.

Ecco quindi che cosa i genitori dovrebbero fare in questa fase di emergenza sociale in cui si stanno formando le baby gang: dire basta alla deriva, facendosi vedere e sentire nel territorio.

Accanto all’esserci (che in sostanza significa essere presenti e quindi: ascoltare, controllare e sostenere i figli, in alcuni casi anche attraverso operatori specializzati), è poi necessario punire nel momento in cui si riscontrano comportamenti inadeguati. Rimproverare senza punire significa nella maggioranza dei casi sopravvalutare l’efficacia della comunicazione educativa e sovrastimare il funzionamento cognitivo dei giovani che parlano, ma non pensano come noi”.

“Infine, bisogna smetterla di farneticare, affermando che solamente con i colpi si possono educare i figli. Presenza e punizioni sono la base dell’educazione e i principi guida non solamente della psicologia e della pedagogia, ma anche del nostro ordinamento giuridico”.

Sorge spontaneo chiedere, il parere ai diretti interessati: le punizioni fanno parte dell’educazione? Un sondaggio, insomma, per capire e valutare meglio la problematica.

 
Sì, sono necessarie per insegnare regole e responsabilità; sì, ma solo se proporzionate e accompagnate dal dialogo; no, ci sono metodi educativi più efficaci senza punizioni.
Voi, cosa ne pensate?
Tags: Cagliari
Previous Post

Sconcerto a Carbonia, sottratti i fiori dedicati a Beatrice: “Erano lacrime, ricordi e amore”

Next Post

Capoterra, no al mega ponte viadotto di Poggio dei Pini

Articoli correlati

Cagliari, in via Vesalio il flop della rotatoria che ancora non c’è: doveva essere finita ad agosto, a scuola nel caos (VIDEO)

Cagliari, in via Vesalio il flop della rotatoria che ancora non c’è: doveva essere finita ad agosto, a scuola nel caos (VIDEO)

Incidente nella notte per Daniel Maldini: l’attaccante 25enne in ospedale

Il rossoblù Daniel Maldini positivo all’etilometro, patente ritirata dopo lo schianto con la Porsche

Cagliari, l’assessora influencer e la pulizia delle strade on demand: “Se ci segnalate la strada sporca, prendiamo nota…”

Cagliari, l’assessora influencer e la pulizia delle strade on demand: “Se ci segnalate la strada sporca, prendiamo nota…”

Cagliari, il nuovo stadio ritarda ancora: “Perché tutto questo silenzio sui rilievi dei verificatori?”

Cagliari, il nuovo stadio ritarda ancora: “Perché tutto questo silenzio sui rilievi dei verificatori?”

Brotzu, aggressioni al personale sanitario: escalation di violenza contro chi si prodiga per salvare vite

Cagliari, la crisi della Neuropsichiatria infantile: “Un dramma umano e professionale per i bambini fragili”

Cagliari, cantiere che parte proprio nella settimana di apertura delle scuole: domani iniziano i lavori nella trafficatissima via Piero della Francesca

Cagliari, cantiere che parte proprio nella settimana di apertura delle scuole: domani iniziano i lavori nella trafficatissima via Piero della Francesca

Next Post
Capoterra, no al mega ponte viadotto di Poggio dei Pini

Capoterra, no al mega ponte viadotto di Poggio dei Pini

ULTIME NOTIZIE

Baby sitter e orco, pensionato di Quartu condannato a 8 anni per abusi su 2 bambini

Minorenne torturato e seviziato con una sigaretta elettronica: atto vergognoso nel Cagliaritano, scatta la denuncia

Siliqua, incidente lungo la 130: strada bloccata

Siliqua, incidente lungo la 130: strada bloccata

Saranno abbattuti e catturati, addio ai cinghiali al parco di La Maddalena

Colpito per errore dal fratello che spara per allontanare dei cinghiali: morto un 37enne

Cagliari, in via Vesalio il flop della rotatoria che ancora non c’è: doveva essere finita ad agosto, a scuola nel caos (VIDEO)

Cagliari, in via Vesalio il flop della rotatoria che ancora non c’è: doveva essere finita ad agosto, a scuola nel caos (VIDEO)

I Ris di Cagliari cercano Rosa Bechere: blitz in casa per trovare la pensionata scomparsa da tre anni

Uccide la suocera di 97 anni soffocandola con un sacchetto: arrestato 70enne

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025